L’Associazione Donatori Sangue San Francesco d’Assisi – Asfa Verona ha approvato il nuovo Manifesto valoriale nel corso della 56ª Assemblea provinciale ospitata nella Sala Morone del Convento di San Bernardino. L’incontro, organizzato nel segno degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, ha rappresentato un momento di confronto sui valori fondanti dell’associazione e sull’andamento delle attività legate alla donazione di sangue sul territorio veronese.

All’assemblea hanno partecipato i rappresentanti delle 13 sezioni provinciali dell’associazione, che oggi conta 626 soci tra donatori attivi e volontari operativi. Durante l’appuntamento è stato presentato il nuovo documento valoriale, definito dall’associazione come un ritorno consapevole alle proprie origini e ai principi che hanno guidato la nascita del sodalizio nel 1970.
Fondata da Gino Chiumenti, terziario francescano della Fraternità di San Bernardino, Asfa Verona ha sempre legato la promozione gratuita della donazione di sangue all’impegno concreto verso le persone più fragili. Sobrietà, servizio, fraternità e restituzione restano i pilastri dell’azione associativa e il punto di riferimento del nuovo Manifesto.
Nel corso dell’assemblea sono stati illustrati anche i dati relativi alle donazioni effettuate nel 2025, che hanno raggiunto quota 1.135 grazie a 530 donatori unici distribuiti nelle 13 sezioni attive. Rispetto all’anno precedente si registra una lieve flessione del volume complessivo delle donazioni pari all’1,9%, mentre cresce dello 0,6% il numero dei donatori attivi.
Secondo il presidente provinciale Alessandro Toaiari, il calo delle donazioni è legato principalmente al raggiungimento dei limiti di età da parte di numerosi donatori storici, caratterizzati da un’elevata frequenza annuale di donazione. Una situazione che riflette un fenomeno nazionale legato all’invecchiamento della popolazione e alla crisi demografica.
L’associazione considera però positivo il consolidamento della base associativa e continua a investire nel coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso campagne informative e attività di sensibilizzazione.
La campagna “Donazione in azione” punta infatti a rafforzare la cultura del dono e a promuovere la collaborazione tra associazioni, strutture sanitarie e realtà sociali del territorio. Tra i progetti strategici confermati c’è anche “Metti in circolo il dono”, rete che coinvolge partner impegnati nei settori sanitario, sociale e comunitario con l’obiettivo di diffondere la cultura della solidarietà.
Asfa Verona ha inoltre avviato insieme al Csv di Verona il percorso di certificazione “Merita Fiducia”, finalizzato ad attestare trasparenza ed eccellenza nella gestione associativa.
Per quanto riguarda le tipologie di donazione, il sangue intero rappresenta quasi l’80% del totale con 906 donazioni, seguito dal plasma con 224 e dalla plasma-piastrinoferesi con 5 procedure effettuate.
Nel corso dell’anno l’associazione ha promosso anche numerose iniziative legate allo sport e alla solidarietà. Tra queste il “Giro delle Sezioni”, manifestazione ciclistica che ha coinvolto oltre 50 partecipanti attraversando tutte le sezioni storiche provinciali. L’evento è stato inserito nel calendario della manifestazione “Luparound”, dedicata alla raccolta fondi per la ricerca sull’Atassia Teleangectasia.
Importanti risultati sono arrivati anche dal raid ciclistico “La Via del Dono”, che ha permesso di raccogliere 26mila euro destinati alla Fondazione Più di un Sogno e di ottenere dieci nuove promesse di donazione successivamente concretizzate.
L’assemblea ha confermato il ruolo centrale di Asfa Verona nella promozione della donazione di sangue e nella costruzione di una rete solidale capace di coinvolgere associazioni, volontari e comunità locali. Un impegno che continua a unire assistenza, partecipazione e attenzione verso i bisogni concreti del territorio veronese.
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