Un episodio di cronaca grave si è verificato a San Bonifacio lo scorso 25 gennaio, quando un incontro concordato online si è trasformato in una rapina con minacce e un tentativo di incendio. I carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 18enne di origini straniere, ritenuto gravemente indiziato dei reati di minacce, danneggiamento e rapina impropria.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’intervento delle forze dell’ordine è avvenuto nelle prime ore del mattino, in seguito alla segnalazione di un individuo che stava tentando di appiccare il fuoco alla porta d’ingresso di un’abitazione. Una volta giunti sul posto, i militari non hanno trovato il presunto responsabile, ma solo la donna, una 40enne straniera, visibilmente scossa per l’accaduto.
Dalla testimonianza raccolta è emerso che la vittima aveva organizzato, tramite un sito online, un incontro con un giovane per una prestazione sessuale. Tuttavia, al termine del rapporto, la situazione è degenerata: il ragazzo avrebbe insistito per proseguire la prestazione, ricevendo però un rifiuto dalla donna. A quel punto, secondo il racconto fornito, il giovane avrebbe assunto un comportamento aggressivo, iniziando a minacciare la vittima.
Nel corso dell’episodio, il 18enne si sarebbe impossessato di 500 euro custoditi nel comodino della donna, per poi fuggire rapidamente dall’abitazione. La vicenda, però, non si è conclusa con la fuga: circa un’ora più tardi, il giovane sarebbe tornato sul posto con intenti ancora più gravi.
Secondo quanto ricostruito, avrebbe cosparso la porta d’ingresso in legno con liquido infiammabile contenuto in una tanica, tentando quindi di appiccare un incendio. Un gesto che ha aggravato ulteriormente la sua posizione, configurando anche il reato di danneggiamento.
Le indagini avviate immediatamente dai carabinieri hanno permesso di sviluppare rapidamente una pista concreta. Attraverso l’analisi dei contatti telefonici utilizzati per organizzare l’incontro, gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità del presunto responsabile.
La successiva perquisizione domiciliare ha fornito ulteriori elementi a carico del giovane: i militari hanno infatti rinvenuto diverse bottiglie contenenti sostanze infiammabili, oltre a una giacca intrisa dello stesso liquido, ritenuta compatibile con quanto utilizzato nel tentativo di incendio.
Alla luce degli elementi raccolti, il 18enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente. Il procedimento si trova ora nella fase delle indagini preliminari, durante la quale saranno approfondite tutte le circostanze del caso.
L’episodio evidenzia i rischi legati a incontri organizzati online senza adeguate precauzioni, nonché la rapidità di intervento e indagine da parte delle forze dell’ordine in situazioni di particolare gravità.
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