Finta multa non pagata, attenzione alle email truffa

Messaggi ingannevoli spingono a cliccare su link fraudolenti: ecco come riconoscere il phishing e pagare solo sui canali ufficiali

L’email arriva improvvisa, con toni allarmanti: una multa non pagata, una scadenza imminente e l’invito a cliccare su un link per evitare sanzioni più pesanti. È così che agisce una delle truffe online più diffuse, capace di colpire ancora molti cittadini, sfruttando l’ansia e la fretta. Un clic sbagliato può aprire la porta a prelievi non autorizzati, furto di dati personali e accessi indebiti ai conti bancari.

Il fenomeno della finta multa non è nuovo, ma continua a essere efficace. Per questo è fondamentale sapere come difendersi e riconoscere i segnali di pericolo, affidandosi solo ai canali di pagamento ufficiali, come Spid, Cie e l’app Io.

L’URL è il primo campanello d’allarme
Uno degli elementi più importanti da controllare è l’indirizzo del sito web. «È necessario verificare attentamente l’URL», spiega Luigi Altamura, componente di Anci Viabilità Italia. «Quando si paga una sanzione tramite un ente creditore o direttamente su pagoPA, bisogna sapere che l’indirizzo ufficiale **inizia sempre con “https://checkout.pagopa.it”**».

I siti fraudolenti spesso imitano quelli reali, utilizzando indirizzi molto simili, con piccole variazioni o errori quasi impercettibili. Anche la presenza della parola “pagoPA” nell’URL non garantisce l’autenticità del sito: i truffatori la inseriscono proprio per ingannare l’utente.

Il lucchetto e l’aspetto del sito
Altamura suggerisce alcune verifiche di base ma decisive. È importante controllare la presenza dell’icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi del browser, che indica l’uso di un certificato di sicurezza. Cliccando sul lucchetto è possibile visualizzare i dettagli del certificato e verificare l’identità del sito.

Anche design e contenuti possono fornire indizi utili: i siti truffaldini spesso presentano immagini di scarsa qualità, impaginazioni approssimative o errori grammaticali. Confrontare la pagina con il sito ufficiale di pagoPA può aiutare a smascherare la frode.

Diffidare di urgenza e richieste di dati personali
Un altro segnale tipico della truffa è la richiesta pressante di agire subito. I messaggi parlano di aumenti imminenti dell’importo dovuto o di conseguenze gravi in caso di mancato pagamento immediato. «Dobbiamo diffidare di comunicazioni che spingono ad autorizzare pagamenti con estrema urgenza», sottolinea Altamura.

Particolare attenzione va prestata anche alle richieste di dati personali o bancari. Nessun ente pubblico chiede via email informazioni sensibili, codici o numeri di carta di credito. In presenza di queste richieste, è molto probabile trovarsi di fronte a un tentativo di phishing.

Verificare sempre se l’importo è davvero dovuto
Prima di qualsiasi pagamento è fondamentale verificare che la sanzione esista davvero. Il consiglio è chiaro: non cliccare mai sui link contenuti in email sospette, ma digitare manualmente l’indirizzo del sito ufficiale dell’ente nel browser.

Accedendo con Spid o Cie, è possibile controllare in modo sicuro se la richiesta di pagamento è reale. Questo passaggio consente di evitare truffe e di avere la certezza dell’origine della comunicazione.

Perché Spid e Cie sono più sicuri
L’accesso tramite Spid o Cie garantisce un elevato livello di sicurezza, grazie al doppio fattore di autenticazione. Oltre alle credenziali, può essere richiesto un codice Otp via Sms o tramite app, oppure l’autorizzazione diretta sull’app dell’Identity Provider.

Inoltre, durante l’accesso viene sempre indicato il nome del servizio che richiede i dati, ad esempio “PagoPA S.p.A.”, permettendo all’utente di verificare l’identità del soggetto e riducendo il rischio di frodi.

A chi rivolgersi in caso di dubbio
In caso di incertezza, è sempre preferibile chiedere informazioni prima di pagare. Per il territorio veronese è possibile contattare la Polizia locale scrivendo a polizia.locale@comune.verona.it o chiamando il numero 045 8078411, per ricevere indicazioni utili ed evitare raggiri.

Redazione

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