Amarone Opera Prima amplia l’orizzonte: focus su tutta la Valpolicella

Dal 30 gennaio al 1° febbraio torna a Verona l’evento dedicato all’Amarone e ai vini del territorio, con degustazioni, incontri e un convegno tutto al femminile

Non solo Amarone 2021, ma l’intero racconto della Valpolicella: è questa la novità della nuova edizione di Amarone Opera Prima, in programma a Verona dal 30 gennaio al 1° febbraio 2026, che si propone di valorizzare l’intera denominazione attraverso un’accurata selezione di etichette e momenti di approfondimento dedicati a Valpolicella, Ripasso, Amarone e Recioto.

L’evento, promosso dal Consorzio tutela vini Valpolicella, si aprirà venerdì 30 con una degustazione riservata alla stampa, guidata dall’esperto JC Viens. Un appuntamento che sintetizza tre anni di incontri sul territorio condotti dal Consorzio per promuovere il valore complessivo della denominazione. «Abbiamo voluto ampliare il racconto – spiega il presidente Christian Marchesini – per non limitarci alla sola annata 2021 dell’Amarone, ma dare visibilità a tutte le referenze della nostra DOC».

Sabato 31 gennaio, in mattinata, si terrà il convegno inaugurale, interamente al femminile, con un titolo simbolico: “Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi”. Parteciperanno figure di rilievo come Deborah Compagnoni, che porterà una testimonianza legata al mondo dello sport, la chef stellata Cristina Bowerman, con un focus sull’abbinamento vino-cucina, e Maddalena Fossati, che interverrà sul riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco.

Nel pomeriggio dello stesso giorno e per l’intera giornata di domenica 1° febbraio, le Gallerie Mercatali di Veronafiere apriranno al pubblico con i banchi d’assaggio di 67 aziende vitivinicole, offrendo un viaggio enologico completo attraverso le sfumature della produzione valpolicellese.

A precedere Amarone Opera Prima sarà, dal 26 al 28 gennaio, il Valpolicella Education Program (VEP), un percorso di alta formazione destinato a chi aspira al titolo di Valpolicella Wine Specialist. Nato nel 2018, il VEP ha formato fino ad oggi 75 specialisti in 27 Paesi, supportati da una rete di oltre 900 scholars e 200 explorer, tutti impegnati nella promozione internazionale dei vini della Valpolicella.

Il programma dell’ottava edizione prevede lezioni, visite in cantina, masterclass e un esame finale con degustazione alla cieca. L’edizione 2026 parte martedì 27 gennaio alla Cantina Valpolicella Negrar, nella zona classica, per poi proseguire con una visita alla cantina Albino Armani. Il 28 gennaio il focus si sposterà in Valpantena, alla Collina dei Ciliegi, mentre la Grotta del Ninfeo ospiterà le prove d’esame e, in chiusura, le visite presso le aziende Massimago e Roccolo Grassi.

«Il Valpolicella Education Program è oggi uno strumento strategico fondamentale per consolidare l’identità della denominazione sui mercati internazionali» – sottolinea Marchesini – «con una presenza in 87 Paesi e un export che copre il 60% della produzione, investire nella formazione di figure altamente qualificate è essenziale per rafforzare il nostro posizionamento globale».

Redazione

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