Il dibattito sulle elezioni regionali in Veneto, previste per l’autunno 2025, si accende. Al centro della discussione c’è l’ipotesi di un terzo mandato per il governatore Luca Zaia, prospettiva esclusa da Flavio Tosi, eurodeputato di Forza Italia ed ex sindaco di Verona. “La Lega sa benissimo che il terzo mandato non esiste. È morto e sepolto,” ha dichiarato Tosi in un’intervista a La Repubblica.
La questione del terzo mandato
Tosi ha sottolineato come il limite ai due mandati sia legittimo e supportato dalla Corte Costituzionale per i sindaci, con la possibilità che lo stesso principio venga applicato anche ai presidenti di Regione. A suo dire, la contrarietà al terzo mandato proviene da due partiti su tre della maggioranza e da gran parte dell’opposizione. Secondo l’ex sindaco di Verona, le manovre della Lega per mantenere una candidatura leghista in Veneto sono “schermaglie”, poiché il partito, alle ultime Europee, ha ottenuto solo il 13% contro il 37% di Fratelli d’Italia.
«È il turno di Fratelli d’Italia, ma ci sono anch’io»
Per Tosi, il Veneto potrebbe passare a Fratelli d’Italia, che al momento non governa alcuna regione del Nord Italia. Tuttavia, in caso di una ripartizione tra gli alleati del centrodestra, Forza Italia avrebbe diritto a proporre un proprio candidato. “Se il Veneto spetterà a Forza Italia, allora toccherà a Flavio Tosi,” ha affermato l’eurodeputato, ribadendo la sua disponibilità a correre per Palazzo Balbi.
Le parole di Antonio Tajani
Le dichiarazioni di Tosi trovano eco nelle parole del vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, che in un’intervista a Sky TG24 ha ribadito: “Non credo che il problema sia Zaia, ma il principio del limite ai mandati.” Tajani ha ricordato che lo stesso Zaia si è espresso a favore della regola dei due mandati, considerando dieci anni sufficienti per realizzare riforme e progetti. Ha inoltre sottolineato che Forza Italia è pronta con la candidatura di Tosi, pur aprendo al dialogo con gli alleati: “Non è una questione di lottizzazione. Mettiamo sul tavolo i migliori candidati e poi decidiamo.”
Un centrodestra in cerca di equilibrio
La decisione su chi guiderà la coalizione nel Veneto è attesa per la primavera, mentre le elezioni dovrebbero tenersi tra ottobre e novembre. “Alla fine si troverà una quadra. Conviene a tutti,” ha dichiarato Tosi, evidenziando la necessità di un accordo tra gli alleati.
Il Veneto rappresenta una delle regioni più strategiche per il centrodestra, che attualmente governa sia a Roma che a Venezia. Con sei regioni al voto nel 2025, la ripartizione delle candidature tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sarà cruciale per mantenere l’unità della coalizione.
Conclusioni
Mentre Luca Zaia sembra fuori dai giochi a causa del limite ai due mandati, la sfida per il Veneto è aperta tra Fratelli d’Italia e Forza Italia. Flavio Tosi non nasconde la sua ambizione di candidarsi, ma tutto dipenderà dagli equilibri interni al centrodestra e dagli accordi tra i leader dei partiti.
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