Verona punta sull’adunata alpini 2028

La commissione tecnica dell’Ana nazionale visita il territorio per valutare la candidatura della città scaligera, sostenuta da Comune, Regione e realtà locali con un piano organizzativo e finanziario dedicato

Comune di Verona

Verona si prepara a tornare protagonista nel calendario degli eventi alpini nazionali. La città è infatti candidata a ospitare la 99ª Adunata nazionale degli alpini prevista nel maggio 2028, un appuntamento che potrebbe riportare nel territorio scaligero centinaia di migliaia di partecipanti dopo l’ultima edizione ospitata nel 1990.

In questi giorni la commissione tecnica dell’Associazione nazionale alpini (Ana) è arrivata a Verona per effettuare una serie di sopralluoghi e verificare concretamente la capacità della città di accogliere un evento di dimensioni straordinarie. La delegazione, impegnata tra il 2 e il 3 settembre, sta analizzando diverse aree del territorio: dal centro storico ai quartieri periferici, fino alla provincia, per valutare infrastrutture, servizi e condizioni logistiche.

L’obiettivo è verificare la sostenibilità organizzativa di un raduno che potrebbe richiamare oltre 600mila persone, con una macchina operativa che coinvolgerebbe non soltanto il Comune, ma anche numerosi enti pubblici e soggetti economici del territorio.

La visita della commissione rappresenta una fase importante del percorso di candidatura. La delegazione composta da Maurizio Pinamonti, Stefano Boemo, Marzio Bordia e Renato Romano, accompagnata dal consigliere nazionale Ana Giuseppe Vezzari, ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni locali nella sede di Palazzo Barbieri.

All’incontro hanno partecipato il sindaco di Verona Damiano Tommasi, l’assessora ai grandi eventi Stefania Zivelonghi, il presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini e l’assessore regionale ai trasporti Diego Ruzza. Presenti anche numerose realtà coinvolte nella possibile organizzazione dell’evento, tra cui Camera di Commercio, Veronafiere, Aeroporto Catullo, Federalberghi, Confcommercio, Destination Verona Garda Foundation, Verona Garda Convention Bureau, Acque Veronesi, Atv, Amt3, Amia Verona e Magis.

Il sostegno alla candidatura arriva da una rete ampia di istituzioni e operatori del territorio, che hanno confermato la disponibilità a collaborare per garantire accoglienza, mobilità, sicurezza e gestione dei flussi.

La candidatura del 2028 segue il tentativo compiuto da Verona per ottenere l’edizione del 2027, successivamente assegnata a Brescia. Per rafforzare il progetto, il Comune ha previsto uno stanziamento straordinario di 800mila euro, pronto a essere utilizzato in caso di assegnazione ufficiale dell’evento. La Regione Veneto ha annunciato un contributo dello stesso importo per sostenere economicamente l’iniziativa.

Il sindaco Tommasi ha evidenziato come Verona abbia già affrontato negli ultimi anni importanti prove organizzative, citando eventi di grande portata come le cerimonie olimpiche e paralimpiche e la visita del Papa. Secondo il primo cittadino, queste esperienze hanno dimostrato la capacità della città e del territorio provinciale di gestire appuntamenti complessi.

Per l’amministrazione comunale, l’Adunata rappresenterebbe anche un’occasione per valorizzare il rapporto tra la comunità veronese e il mondo alpino. Tommasi ha sottolineato il valore sociale dell’associazione, ricordando il contributo quotidiano degli alpini nelle attività a favore della collettività.

Anche Stefania Zivelonghi ha ribadito la volontà della città di sostenere il progetto, sottolineando sia la preparazione tecnica maturata negli ultimi anni sia il forte legame con i valori rappresentati dagli alpini.

Il presidente di Ana Verona, Maurizio Trevisan, ha spiegato che la proposta della città è stata ulteriormente migliorata rispetto alle precedenti candidature, arricchendola con nuovi elementi organizzativi. Dopo il tentativo del 2018 per l’Adunata 2020, poi assegnata a Rimini, Verona ha proseguito il proprio percorso costruendo un dossier più completo.

La valutazione della commissione tecnica rappresenta quindi un passaggio decisivo verso la scelta finale della sede. Verona punta a convincere l’Ana nazionale dimostrando di avere infrastrutture, competenze e il sostegno necessario per accogliere uno degli eventi più partecipati d’Italia.

Redazione

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