Ruba al supermercato e fugge dopo la colluttazione

Un uomo è stato sorpreso mentre tentava di allontanarsi con merce non pagata da un supermercato di San Michele. Dopo lo scontro con un addetto, è riuscito a scappare: la polizia ha acquisito le immagini delle telecamere.

Sono in corso le ricerche della polizia per individuare l’uomo che nella mattinata di martedì sarebbe riuscito a fuggire dopo essere stato sorpreso a rubare all’interno di un supermercato nel quartiere veronese di San Michele.

L’episodio si è verificato in via Dolomiti, dove il soggetto avrebbe fatto ingresso nel supermercato Santi. Secondo quanto ricostruito, dopo aver preso alcuni prodotti dagli scaffali avrebbe tentato di superare l’uscita senza effettuare il pagamento della merce.

La sua presenza, tuttavia, non sarebbe passata inosservata. Il personale dell’esercizio commerciale lo avrebbe infatti fermato prima che potesse allontanarsi. A quel punto la situazione sarebbe degenerata in una colluttazione, durante la quale l’uomo avrebbe utilizzato la forza per riuscire a guadagnarsi una via di fuga.

Nel corso dello scontro, un uomo sarebbe stato spinto e fatto cadere a terra. Approfittando della confusione, il sospettato sarebbe quindi riuscito a uscire dall’attività commerciale e a far perdere le proprie tracce.

L’episodio è stato segnalato alla polizia di Stato, che ha inviato sul posto gli agenti delle volanti della questura di Verona. I poliziotti hanno raccolto le prime informazioni sull’accaduto e avviato gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica.

Un elemento importante per le indagini è rappresentato dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno o nelle immediate vicinanze del supermercato. Gli agenti hanno acquisito e visionato le immagini, che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione della persona coinvolta.

L’intervento delle volanti ha così dato il via agli accertamenti per risalire all’autore della fuga. Al momento, l’uomo risulta ricercato dalle forze dell’ordine nell’ambito degli approfondimenti avviati dopo il tentativo di sottrazione della merce e il successivo episodio di violenza.

La vicenda viene ricondotta a una rapina impropria, fattispecie che può configurarsi quando, dopo la sottrazione di beni, viene utilizzata la violenza o la minaccia per assicurarsi la fuga o mantenere il possesso della refurtiva.

Redazione

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