È una ricostruzione drammatica quella emersa dalle indagini sull’aggressione costata la vita a Youssef El Assaoui, 18enne residente a Castagnaro. Il giovane era rimasto gravemente ferito nella notte tra sabato 22 e domenica 23 agosto a Cerea ed è deceduto dopo alcuni giorni di ricovero ospedaliero. Per la sua morte la magistratura procede ora per omicidio nei confronti di un 19enne, H.E.M., cittadino italiano di origine marocchina.
Gli accertamenti condotti dai carabinieri hanno consentito di delineare le fasi principali della violenza attraverso le testimonianze raccolte e l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
L’intervento dei carabinieri a Cerea
Erano circa le 2.50 di domenica 23 agosto quando una pattuglia dell’aliquota radiomobile di Legnago è intervenuta in via Mantova, a Cerea, dopo una segnalazione relativa a un giovane trovato a terra all’interno di un parcheggio.
All’arrivo dei militari, Youssef si trovava in condizioni estremamente gravi. Il 18enne era semicosciente e presentava una profonda ferita lacero-contusa al volto. Il personale del 118 ha prestato le prime cure al ragazzo e ne ha disposto il trasferimento urgente all’ospedale Mater Salutis di Legnago.
Gli esami effettuati nella struttura ospedaliera hanno evidenziato un quadro particolarmente serio, con una frattura alla base cranica associata a un’emorragia subaracnoidea. Le sue condizioni sono successivamente peggiorate fino all’insorgenza del coma.
Per la gravità del trauma, i medici hanno disposto il trasferimento all’ospedale di Borgo Trento, a Verona. Youssef è stato ricoverato in Terapia Intensiva Neurologica, dove ha continuato a essere assistito in condizioni disperate.
La ricostruzione dell’aggressione
Nel frattempo, gli investigatori hanno avviato gli accertamenti per comprendere cosa fosse accaduto prima del ritrovamento del ragazzo. Le attività hanno coinvolto i carabinieri dell’aliquota radiomobile e della stazione di Legnago, insieme ai militari della stazione di Cerea, sotto il coordinamento della Procura di Verona.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la violenza sarebbe scaturita al termine di una lite nata per motivi futili. Nel corso della colluttazione, Youssef sarebbe stato raggiunto al volto da un colpo inferto con una bottiglia di vetro.
L’impatto, secondo la ricostruzione dell’Arma, sarebbe stato particolarmente violento. Il giovane avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe caduto pesantemente sull’asfalto, battendo la nuca e perdendo immediatamente conoscenza.
Dopo l’aggressione, il presunto autore si sarebbe allontanato rapidamente dal luogo dei fatti. Le ricerche sono proseguite nelle ore successive nei territori di Cerea e Legnago, mentre i militari raccoglievano elementi utili all’identificazione del responsabile.
Il fermo e il trasferimento in carcere
Le indagini avrebbero portato gli investigatori a individuare nel 19enne H.E.M. il presunto responsabile dell’aggressione. Dopo una fase iniziale durante la quale il giovane avrebbe fatto perdere le proprie tracce, si sarebbe presentato spontaneamente al comando dei carabinieri di Legnago.
Informata la Procura, il pubblico ministero di turno ha disposto nei suoi confronti il fermo di indiziato di delitto. Nel frattempo, le condizioni di Youssef sono rimaste gravissime.
Giovedì 27 agosto, al termine del periodo di osservazione previsto, una commissione ospedaliera ha accertato la morte cerebrale del 18enne. Successivamente è stato disposto l’esame autoptico sul corpo della vittima, con l’obiettivo di approfondire le cause del decesso e gli effetti delle lesioni riportate durante l’aggressione.
Dopo la morte di Youssef, la posizione del 19enne è stata quindi inquadrata dalla magistratura nell’ambito di un procedimento per omicidio. Il giovane è stato condotto nel carcere di Montorio, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Gli accertamenti investigativi e gli esiti degli esami medico-legali saranno ora determinanti per definire ulteriormente il quadro dell’inchiesta e ricostruire sotto il profilo giudiziario le responsabilità relative alla morte del giovane di Castagnaro.
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