La violenta ondata di maltempo che ha interessato la Bassa veronese dalla giornata di venerdì 28 agosto ha richiesto un lungo intervento da parte dei vigili del fuoco. In tre giorni sono stati 180 gli interventi di soccorso tecnico urgente effettuati dai pompieri, impegnati senza interruzioni anche nelle ore notturne per mettere in sicurezza le aree più colpite.
Le operazioni si sono concluse soltanto lunedì, dopo un’intensa attività finalizzata alla rimozione dei pericoli e al ripristino delle condizioni di sicurezza per cittadini e infrastrutture.
Sono stati complessivamente 240 i vigili del fuoco impegnati sul territorio, con il supporto anche dei Comandi provenienti dalle zone limitrofe per fronteggiare l’elevato numero di richieste arrivate dopo la tempesta.
Alberi caduti, pali danneggiati e tetti da mettere in sicurezza
L’emergenza ha interessato diversi Comuni della pianura veronese, con particolare coinvolgimento delle zone di Isola della Scala, Bovolone, Cerea, Pressana e Sanguinetto, oltre ai territori circostanti.
Il bilancio degli interventi restituisce un quadro dei principali danni provocati dal maltempo. Le squadre dei vigili del fuoco hanno effettuato 60 interventi per alberi abbattuti e rami pericolanti, situazioni che hanno richiesto la rimozione delle piante cadute o dei materiali a rischio di cedimento.
Altri 55 interventi hanno riguardato la rimozione di pali elettrici e ostacoli presenti sulle strade o nelle aree pubbliche, mentre sono state 65 le operazioni dedicate alla messa in sicurezza di tetti danneggiati, divelti o compromessi dalla forza del vento.
Squadre impegnate giorno e notte
L’attività dei vigili del fuoco è proseguita per tutto il fine settimana successivo alla tempesta, con numerosi interventi distribuiti sul territorio. La priorità è stata garantire la sicurezza delle persone e ridurre i rischi legati alle strutture danneggiate, alla presenza di alberature instabili e agli elementi pericolanti.
L’organizzazione dei soccorsi ha richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi, con il coordinamento delle squadre locali e il contributo dei colleghi arrivati dai Comandi vicini.
La conclusione delle operazioni lunedì ha segnato il termine della fase più urgente dell’emergenza, dopo tre giornate caratterizzate da un’intensa attività di assistenza e messa in sicurezza.
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