La scuola del futuro passa da Verona. Dal 2 al 4 settembre 2026 il Palazzo della Gran Guardia ospita la 24esima edizione del Festival dell’Educazione – Le Giornate della Didattica, manifestazione promossa dal Comune di Verona con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto. Tre giornate dedicate a insegnanti, dirigenti, educatori, famiglie, associazioni e istituzioni per confrontarsi sulle trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’educazione.
Il programma mette insieme formazione, innovazione tecnologica, inclusione e riflessione pedagogica. Sono previste oltre 160 postazioni espositive e circa 40 appuntamenti formativi e laboratoriali, realizzati anche grazie alla collaborazione con le reti scolastiche, l’Università di Verona e gli istituti del territorio.
Tra i protagonisti figurano Franco Lorenzoni, Luigina Mortari e Alberto Pellai, chiamati ad affrontare alcuni dei temi che maggiormente coinvolgono oggi studenti, famiglie e docenti.
Dalla pedagogia al rapporto tra giovani e digitale
Ad aprire ufficialmente la manifestazione, nel pomeriggio di mercoledì 2 settembre, sarà il sindaco di Verona Damiano Tommasi. Il primo incontro, dedicato a “Il senso vero della scuola”, vedrà confrontarsi Franco Lorenzoni, fondatore della Casa-laboratorio Cenci, e Luigina Mortari, docente dell’Università di Verona e ideatrice della pedagogia della cura.
Proprio Mortari avrà un ruolo centrale nell’edizione 2026, partecipando a diversi momenti di approfondimento. Secondo l’assessora Elisa La Paglia, il Festival rappresenta infatti un’occasione per mettere in comunicazione scuola e città e considerare educazione e cultura come una responsabilità collettiva e un investimento sulle nuove generazioni.
Giovedì 3 settembre sarà invece tra i protagonisti Alberto Pellai. Il medico e psicoterapeuta affronterà il rapporto tra crescita e tecnologie digitali, concentrandosi sulle strategie che genitori, insegnanti e adulti possono adottare nell’accompagnamento dei ragazzi.
Nel corso della manifestazione troveranno spazio anche approfondimenti sulla felicità nell’apprendimento, con lo scrittore e dirigente scolastico Luca Gaggioli, oltre a confronti dedicati alla legalità e all’inclusione.
Intelligenza artificiale, robotica e stampa 3D per i docenti
La tecnologia entrerà direttamente nei laboratori nella giornata conclusiva di venerdì 4 settembre. Con i “Teacher Dojo”, organizzati insieme a Verona FabLab, insegnanti ed educatori potranno sperimentare strumenti e metodologie innovative.
Le attività comprenderanno intelligenza artificiale, robotica con Lego Spike, storytelling attraverso Scratch, stampa 3D ed esperimenti scientifici. L’obiettivo sarà offrire occasioni di formazione pratica da trasferire successivamente nell’attività didattica.
Anche la cultura cittadina entrerà nel programma. Il 3 settembre sarà proiettato il documentario “Le mura di Verona”, diretto da Gaetano Morbioli e condotto da Jacopo Veneziani. Il filmato, della durata di 40 minuti e realizzato con il finanziamento del Ministero del Turismo, ripercorre la storia della città fortificata attraverso contributi e approfondimenti di studiosi ed esperti.
Ai partecipanti sarà inoltre distribuita gratuitamente la guida, disponibile anche in formato digitale, “Le ragazze e i ragazzi alla scoperta di Verona 2026-2027”.
Il toolkit di Progettomondo per immaginare il domani
Un ulteriore percorso arriva da Progettomondo, che durante il Festival presenterà “Passo dopo passo. Storia dopo storia”, un toolkit gratuito pensato per educatori e youth worker impegnati con gli adolescenti.
Lo strumento nasce nell’ambito di “Our Future”, progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+ – Capacity Building in the Field of Youth. Al centro c’è una domanda particolarmente attuale: come aiutare ragazze e ragazzi a immaginare il proprio futuro in uno scenario segnato da crisi climatiche, guerre, migrazioni, disuguaglianze e rapidi cambiamenti sociali?
Il percorso combina Educazione alla Cittadinanza Globale e video partecipativo, utilizzando la produzione audiovisiva non soltanto come risultato finale, ma come strumento attraverso il quale i ragazzi possono raccontare esperienze, confrontarsi e costruire una visione condivisa.
La guida propone attività rivolte allo sviluppo dell’empatia, del pensiero critico, della creatività e della cooperazione. Secondo Valeria Melegari, responsabile del progetto, quando ai giovani vengono offerti strumenti per confrontarsi e costruire insieme possibili soluzioni emergono competenze ed energie importanti per la creazione di comunità più inclusive, democratiche e sostenibili.
L’obiettivo è rendere le nuove generazioni protagoniste e non semplici osservatrici delle trasformazioni sociali, aiutandole a considerare il futuro come uno spazio sul quale è possibile intervenire attraverso partecipazione e responsabilità.
Tre giorni aperti alla città
Il Festival dell’Educazione punta così a riunire nella Gran Guardia esperienze differenti, dalla pedagogia alle nuove tecnologie, passando per cittadinanza, inclusione e formazione degli insegnanti.
L’accesso agli appuntamenti è gratuito, mentre l’iscrizione è raccomandata sia per ottenere l’attestato di partecipazione sia per poter accedere ai laboratori con disponibilità limitata.
Per tre giorni Verona diventa quindi un laboratorio dedicato alla scuola e alla comunità educante, con uno sguardo rivolto soprattutto alle competenze e agli strumenti necessari per accompagnare bambini e adolescenti nelle trasformazioni dei prossimi anni.
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