La 87ª Mostra Nazionale del Cavallo Haflinger di Sommacampagna ha ospitato un appuntamento dedicato al rapporto tra uomo e animale e al valore terapeutico degli interventi assistiti con il cavallo. Il convegno nazionale “Ecologia della relazione: nuove prospettive negli Interventi Assistiti con il Cavallo”, organizzato nella cornice dell’Antica Fiera di Sommacampagna, ha messo al centro esperienze, dati e testimonianze legate all’utilizzo del cavallo come strumento di supporto per persone con fragilità.
Secondo il consigliere regionale della Lega-Liga Veneta Filippo Rigo, l’incontro ha evidenziato come la relazione tra essere umano e animale possa rappresentare una risorsa significativa, soprattutto nei percorsi rivolti a persone con disturbi dello spettro autistico e disabilità.
Gli Interventi Assistiti con il Cavallo vengono considerati un’opportunità concreta per migliorare il benessere e la qualità della vita di molte famiglie attraverso percorsi basati sulla relazione, sulla fiducia e sulla comunicazione.
Un convegno tra ricerca, sociale e innovazione
L’appuntamento di Villa Venier ha rappresentato uno dei momenti più rilevanti dell’Antica Fiera di Sommacampagna, unendo la tradizione legata al mondo del cavallo a contenuti scientifici e sociali.
Per Filippo Rigo, l’evento ha dimostrato come una manifestazione storica possa evolversi integrando nuovi temi e rispondendo alle esigenze della comunità.
La presenza del cavallo all’interno della fiera non è stata soltanto un richiamo alla tradizione, ma anche un’occasione per approfondire il ruolo dell’animale nei percorsi educativi e terapeutici.
Durante il convegno sono state presentate esperienze e prospettive legate alle pratiche assistite, con l’obiettivo di valorizzare un settore che coinvolge operatori sanitari, associazioni, esperti e famiglie.
La valorizzazione del cavallo attraverso una normativa dedicata
Nel suo intervento, Rigo ha collegato il successo dell’iniziativa al percorso istituzionale avviato per riconoscere e sostenere il ruolo del cavallo attraverso strumenti normativi specifici.
Secondo il consigliere regionale, la partecipazione registrata durante il convegno confermerebbe l’importanza di dare maggiore attenzione a queste attività, considerate una risposta concreta ai bisogni delle persone e dei territori.
La regolamentazione e il riconoscimento delle pratiche assistite con il cavallo vengono indicati come elementi fondamentali per garantire maggiore struttura e continuità a questi percorsi.
L’obiettivo è sostenere iniziative capaci di unire ambito sanitario, sociale e valorizzazione del patrimonio legato al mondo equestre.
Il contributo delle istituzioni e degli esperti
Rigo ha rivolto un ringraziamento all’assessore regionale Paola Roma, sottolineando l’attenzione dedicata al tema e alle potenzialità degli interventi assistiti nell’ambito delle cure.
Un riconoscimento è stato espresso anche nei confronti del dottor Leonardo Zoccante, coordinatore del Centro regionale per i disturbi dello spettro autistico, e di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’incontro.
Tra i soggetti coinvolti figurano l’amministrazione comunale, Veronafiere S.p.A., i relatori, gli specialisti e le associazioni impegnate quotidianamente nei progetti dedicati alle persone con disabilità.
Un impegno per il futuro dei progetti assistiti
La giornata di Sommacampagna ha confermato il crescente interesse verso gli Interventi Assistiti con il Cavallo, una pratica che si basa sulla relazione tra persona e animale come elemento di sostegno nei percorsi di crescita, autonomia e inclusione.
Il cavallo diventa così non solo protagonista di una tradizione storica, ma anche un alleato nei percorsi dedicati al benessere e alla cura delle persone più fragili.
Filippo Rigo ha ribadito la volontà delle istituzioni regionali di continuare a sostenere progetti e iniziative orientati in questa direzione, valorizzando il contributo di professionisti, associazioni e realtà territoriali.
L’appuntamento di Sommacampagna ha quindi rappresentato un momento di confronto tra competenze diverse, mostrando come il rapporto tra uomo e animale possa aprire nuove prospettive nel campo dell’assistenza e dell’inclusione sociale.
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