Non si sono ancora concluse le operazioni dei vigili del fuoco nella Bassa veronese, colpita nella serata di venerdì 28 agosto da una violenta ondata di maltempo. Anche nella mattinata di domenica 30 agosto le squadre erano impegnate sul territorio per eliminare le conseguenze del fortunale, che ha provocato danni diffusi soprattutto nella zona meridionale della provincia.
Le condizioni meteorologiche particolarmente intense hanno interessato diverse aree del Veronese con raffiche di vento molto forti, precipitazioni abbondanti e grandine. La combinazione degli eventi ha provocato la caduta e lo sradicamento di numerosi alberi, oltre a danneggiare coltivazioni e strutture utilizzate dalle aziende agricole.
Interventi ancora in corso
Nella giornata di domenica le attività dei pompieri si sono concentrate in particolare nei territori di Bovolone, Roverchiara e Sanguinetto. Le squadre sono state chiamate a intervenire per rimuovere alberi e rami finiti sulle strade o nelle aree circostanti, oltre che per mettere in sicurezza la vegetazione rimasta danneggiata.
Il forte vento ha infatti spezzato diversi rami e provocato lo sradicamento di alberature. In altri casi, gli alberi sono rimasti in condizioni di instabilità e hanno quindi richiesto interventi specifici per evitare ulteriori rischi per la sicurezza.
Le operazioni di taglio e rimozione hanno richiesto tempo proprio a causa dell’estensione dei danni. A distanza di circa 48 ore dal passaggio del fortunale, l’attività dei vigili del fuoco risultava ancora necessaria in diversi punti della Bassa.
Pesanti conseguenze per l’agricoltura
Tra i settori maggiormente colpiti dal maltempo figura quello agricolo. Le raffiche e la grandine hanno interessato numerose colture, mentre non sono state risparmiate le strutture a servizio delle aziende.
Secondo le prime valutazioni diffuse da Coldiretti, il valore complessivo dei danni alle attività agricole potrebbe raggiungere decine di milioni di euro. Una stima che comprende non soltanto le perdite relative alle coltivazioni, ma anche i danni subiti dalle infrastrutture e dagli impianti.
Il fortunale ha infatti coinvolto magazzini, serre e sistemi di irrigazione, provocando conseguenze significative per le aziende agricole della zona. La conta dei danni è destinata a proseguire mentre vengono completate le verifiche sul territorio.
La situazione dopo il fortunale
L’ondata di maltempo di venerdì sera ha dunque lasciato una scia di interventi che, nella mattinata di domenica, non risultavano ancora terminati. Le operazioni hanno riguardato soprattutto la rimozione delle piante cadute e dei rami spezzati, oltre alla gestione delle alberature che il vento ha reso pericolanti.
La Bassa veronese è stata tra le aree maggiormente interessate dagli effetti del violento temporale, con ripercussioni particolarmente evidenti sul patrimonio agricolo e sulla vegetazione.
Mentre proseguono le attività per ripristinare le condizioni di sicurezza, resta da completare la valutazione dei danni provocati dall’evento meteorologico. Le prime stime delineano già un impatto economico rilevante, soprattutto per il comparto agricolo.
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