La tensione cresce nella zona di corso Venezia, a Verona, dove i residenti segnalano da mesi una situazione di degrado legata alla presenza di persone considerate moleste nelle aree esterne di un supermercato vicino alla rotonda con via Fiumicello. La protesta ha raccolto oltre 300 firme e ora coinvolge anche due condomini della zona, pronti a intervenire con una nuova iniziativa formale nei confronti del punto vendita.
Al centro delle segnalazioni c’è il parcheggio del supermercato, dove secondo quanto denunciato dagli abitanti si verificherebbero episodi di accattonaggio insistente, schiamazzi notturni, consumo di alcolici, abbandono di rifiuti e presunte attività legate allo spaccio di sostanze stupefacenti.
La situazione, secondo i residenti, si sarebbe aggravata negli ultimi mesi e potrebbe essere collegata anche agli interventi in corso in altre zone della città. In particolare viene indicato il collegamento con Porta Vescovo, area interessata da lavori e sottoposta a una “zona rossa”, dove i controlli hanno modificato le dinamiche di alcune presenze abituali. Secondo chi vive in corso Venezia, alcuni gruppi si sarebbero progressivamente spostati verso Borgo Venezia.
A portare avanti la protesta è stato inizialmente Roberto Gabaldo, residente in via Quattro Stagioni, che già nel mese di luglio aveva inviato una prima diffida alla società che gestisce il supermercato. Nella comunicazione venivano riportate diverse situazioni ritenute problematiche, tra cui la presenza quotidiana di persone nel parcheggio e davanti all’ingresso del negozio, con episodi di disturbo ai clienti e ai residenti.
Gabaldo ha inoltre raccontato di aver assistito personalmente a quello che ha definito uno scambio di sostanze stupefacenti nell’area del parcheggio, chiedendo interventi più incisivi per garantire sicurezza e tranquillità nella zona. Il timore espresso dai residenti è che il fenomeno possa aumentare e rendere necessario un intervento coordinato da parte delle istituzioni.
La direzione regionale della catena commerciale, dopo le prime segnalazioni, aveva comunicato di essersi attivata attraverso un esposto alla Polizia Locale. Tra le richieste avanzate figuravano un maggiore controllo dell’area, un incremento dei passaggi della sicurezza durante le ore notturne e una formazione specifica del personale sulla gestione della vendita di alcolici.
Tra le ipotesi valutate dalla società c’era anche la possibilità di chiudere, in accordo con il Comune, il vano scala che collega il parcheggio con via Fiumicello, considerato dai residenti un punto utilizzato per soste improprie e accumulo di rifiuti.
Secondo gli abitanti, però, la situazione non sarebbe migliorata durante il mese di agosto. Per questo motivo gli amministratori di due condomini hanno deciso di promuovere una nuova diffida, chiedendo risposte concrete e tempi definiti per gli interventi.
Nel documento il vano scala viene descritto come un’area trasformata in deposito di immondizia, mentre vengono nuovamente segnalate presenze notturne nel parcheggio e rumori fino a tarda ora. La richiesta avanzata al supermercato è quella di ripristinare condizioni adeguate di pulizia, sicurezza e controllo degli spazi esterni.
La nuova diffida prevede un termine di dieci giorni per dare seguito agli impegni già annunciati dalla direzione commerciale. In caso contrario, i residenti dichiarano di voler procedere con ulteriori segnalazioni agli enti competenti, tra cui Comune, Polizia Locale, Questura, Prefettura e Ulss, valutando anche possibili iniziative in sede civile.
Dal canto suo, il supermercato ha già precisato alcuni limiti operativi: il parcheggio è in larga parte destinato anche all’uso pubblico e, per questo motivo, non sarebbe possibile vietarne completamente l’accesso dopo la chiusura dell’attività. Inoltre, secondo quanto comunicato dalla società, non sarebbe possibile installare sistemi di videosorveglianza nell’area senza specifiche autorizzazioni.
La richiesta dei residenti resta però quella di un presidio più costante e di una maggiore attenzione alla zona, affinché il quartiere possa recuperare condizioni di sicurezza e vivibilità.
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