La sicurezza urbana a Legnago passa attraverso un rafforzamento dei controlli e una maggiore attenzione alle aree considerate più problematiche. La polizia locale ha intensificato nelle ultime ore i pattugliamenti serali lungo entrambe le sponde dell’Adige, mentre l’Amministrazione comunale guarda anche al potenziamento delle dotazioni a disposizione degli agenti.
Parallelamente, resta aperto il confronto sulla decisione di Rfi, concordata con il Comune, di chiudere durante la notte la sala d’attesa della stazione ferroviaria. La misura è stata adottata dopo le segnalazioni relative a bivacchi, persone che utilizzavano gli spazi come riparo notturno e alcuni episodi di disordine. Una scelta che, però, viene contestata da Sinistra Italiana, secondo cui la chiusura rischia soltanto di spostare il problema.
Pattugliamenti serali anche lungo l’Adige
L’attività degli agenti della polizia locale prosegue sul territorio con servizi nelle ore serali. I controlli vengono effettuati in diversi punti della città, anche sulla base delle indicazioni ricevute dai residenti.
Per il sindaco Paolo Longhi, il rapporto con la cittadinanza rappresenta un elemento importante nell’organizzazione dei servizi. Le segnalazioni consentono infatti, secondo l’Amministrazione, di individuare con maggiore precisione le zone nelle quali concentrare i pattugliamenti e verificare eventuali situazioni di criticità.
Il primo cittadino ha ringraziato gli agenti per il lavoro svolto e ha sottolineato l’importanza della collaborazione con le altre forze dell’ordine. L’obiettivo dichiarato è garantire una presenza visibile e costante, con un’azione orientata soprattutto alla prevenzione delle situazioni di degrado e di pericolo.
Il Comune vuole potenziare la polizia locale
La strategia dell’Amministrazione non si limita ai controlli. Longhi ha spiegato che il Comune ha partecipato sia a un bando ministeriale sia a uno regionale con l’obiettivo di ottenere risorse per incrementare gli strumenti a disposizione della polizia locale.
Il potenziamento delle dotazioni dovrebbe accompagnarsi a una più ampia attività di riqualificazione degli spazi urbani. Secondo la linea indicata dal sindaco, sicurezza e recupero delle aree degradate devono procedere parallelamente.
Tra gli interventi citati figurano la zona della stazione, i parchi cittadini, le piazze, gli argini e gli altri spazi pubblici. È inoltre previsto l’avvio del secondo stralcio del Parco Centrale, mentre prosegue l’attenzione verso le aree verdi dei quartieri.
Per l’Amministrazione, un ambiente urbano maggiormente curato e frequentato dai cittadini può contribuire a ridurre le condizioni che favoriscono il degrado.
La sala d’attesa della stazione chiusa durante la notte
In questo quadro si inserisce la decisione di Rfi di accogliere la richiesta del Comune e procedere alla chiusura notturna della sala d’attesa della stazione ferroviaria di Legnago.
Lo spazio era stato segnalato come luogo utilizzato durante la notte da persone in cerca di un riparo. Nel corso del tempo, secondo le segnalazioni riportate, sarebbero inoltre emersi episodi di risse e situazioni legate all’abuso di alcol e al consumo di sostanze stupefacenti.
La misura mira quindi a impedire l’accesso notturno agli ambienti della stazione e a ridurre le situazioni di degrado registrate negli ultimi tempi.
Sinistra Italiana: «Il problema viene soltanto spostato»
La decisione non convince però Sinistra Italiana. Roberto Boggiani, esponente del partito a Legnago, e il segretario provinciale Luca Perini hanno contestato l’impostazione adottata dall’Amministrazione.
Secondo i due esponenti politici, chiudere la sala d’attesa non eliminerebbe le condizioni che portano alcune persone a trascorrere la notte in stazione, ma potrebbe semplicemente trasferire la situazione in un’altra zona.
La loro critica non riguarda la necessità di intervenire contro risse, violenza o comportamenti pericolosi. Al contrario, nella nota viene riconosciuta l’importanza di garantire sicurezza e decoro, sottolineando però che un intervento esclusivamente repressivo non sarebbe sufficiente.
Sicurezza e disagio sociale, il confronto resta aperto
Il nodo della discussione riguarda quindi il modo in cui affrontare la presenza di persone senza un adeguato riparo notturno. Sinistra Italiana propone di affiancare ai controlli strumenti di accoglienza, ascolto e intervento sociale, cercando di comprendere le condizioni individuali delle persone coinvolte e le possibili soluzioni attraverso i servizi.
La posizione dell’Amministrazione, invece, mette in primo piano il presidio del territorio, la collaborazione con le forze dell’ordine e il recupero degli spazi pubblici.
Le due impostazioni convergono sulla necessità di migliorare sicurezza e vivibilità, ma divergono sulle modalità con cui raggiungere questo obiettivo. La chiusura della sala d’attesa diventa così il simbolo di un confronto più ampio tra controllo del territorio e politiche sociali, mentre a Legnago proseguono i pattugliamenti serali e il Comune lavora al rafforzamento degli strumenti della polizia locale.
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