La vendemmia entra in una fase delicata nel Basso Garda veronese, dove alcune aziende agricole hanno dovuto fare i conti con una grandinata che ha colpito i vigneti nella mattinata di venerdì 28 agosto. L’evento atmosferico ha interessato una fascia della provincia di Verona compresa tra il territorio gardesano e l’area di Sona.
Le prime segnalazioni sono state raccolte da Condifesa Verona Codive, l’organismo attivo nel settore delle assicurazioni agricole, che ha avviato le procedure per valutare l’entità dei danni. L’ente ha inoltre incaricato un proprio perito di effettuare i sopralluoghi nelle aziende interessate.
Le zone interessate dalla grandine
Il fenomeno si è verificato intorno alle 7 del mattino. La perturbazione, proveniente dall’area di Desenzano del Garda, ha attraversato il territorio veronese interessando in particolare Peschiera del Garda, Colà di Lazise e Castelnuovo del Garda, per poi proseguire verso Bosco di Sona.
Non tutte le aree della provincia sono state interessate allo stesso modo. Nel resto del territorio scaligero, infatti, le condizioni meteorologiche della mattinata non avrebbero provocato particolari conseguenze. Anche Verona città non ha registrato disagi significativi legati al passaggio del temporale.
A destare maggiore preoccupazione è invece la situazione nei vigneti colpiti, considerato il momento particolarmente sensibile del calendario agricolo.
Uva matura esposta a marciumi
La grandine ha interessato soprattutto la coltura della vite, proprio mentre la raccolta delle uve è in corso e gli acini si trovano in una fase avanzata di maturazione. Il momento rende le eventuali lesioni provocate dai chicchi di ghiaccio particolarmente problematiche.
Quando la grandine danneggia gli acini maturi, infatti, può provocarne la rottura e lasciare la polpa maggiormente esposta. In queste condizioni aumenta il rischio di fenomeni di fermentazione e marcescenza, con possibili ripercussioni sulla qualità e sulla quantità del prodotto destinato alla trasformazione.
Michele Marani, direttore di Codive, ha evidenziato proprio la particolare sensibilità del periodo per la viticoltura. Una valutazione definitiva dell’impatto non è ancora possibile, perché sarà necessario attendere gli accertamenti direttamente nei vigneti.
In corso la stima dei danni
Le prime informazioni confermano comunque la presenza di criticità nelle zone raggiunte dalla grandinata. Condifesa Verona Codive sta raccogliendo le segnalazioni provenienti dalle aziende agricole e procederà con le verifiche necessarie per stabilire l’entità delle perdite.
I sopralluoghi dei tecnici saranno determinanti per quantificare i danni alle produzioni, anche considerando le differenze che possono esistere tra un vigneto e l’altro in base all’intensità con cui la grandine ha colpito.
L’evento arriva in un momento particolarmente importante per la viticoltura veronese. Le uve si trovano infatti nel pieno della fase di raccolta e gli eventuali danni agli acini possono avere conseguenze immediate sulla produzione.
Per il momento, dunque, il quadro resta in fase di definizione. Le verifiche sul campo consentiranno di comprendere quanto l’episodio abbia inciso sulle aziende del Basso Garda e sulla vendemmia in corso.
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