È stata dichiarata nella serata di giovedì 27 agosto la morte cerebrale del diciottenne di Cerea rimasto gravemente ferito nella notte tra sabato e domenica, quando era stato colpito alla testa con una bottiglia.
Il giovane, Youssef, residente a Castagnaro insieme alla famiglia, era stato trasferito all’ospedale di Borgo Trento subito dopo l’aggressione. Le sue condizioni erano apparse estremamente critiche già al momento del ricovero e il ragazzo era stato affidato alle cure del reparto di Terapia intensiva Neurochirurgica e Polispecialistica, diretto dal dottor Paolo Persona.
Nella tarda mattinata di giovedì è quindi iniziata la procedura prevista dalla legge per l’accertamento della morte cerebrale. Alle 13.30 si è riunita la commissione ospedaliera incaricata di effettuare le verifiche sul giovane paziente.
L’iter ha previsto un periodo di osservazione della durata di almeno sei ore, al termine del quale la commissione è tornata a riunirsi per completare gli accertamenti. Nel corso della procedura sono state effettuate le verifiche previste per stabilire le condizioni neurologiche del diciottenne.
L’accertamento si è concluso nella serata di giovedì, con la dichiarazione della morte cerebrale del ragazzo. L’orario del decesso, secondo quanto comunicato dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, coincide con quello della prima riunione della commissione.
La procedura è stata condotta in stretto contatto con l’autorità giudiziaria, che sta portando avanti gli accertamenti sull’aggressione avvenuta a Cerea. Dopo la conferma della morte cerebrale, è prevista la graduale sospensione delle terapie e dei supporti utilizzati per mantenere le funzioni vitali, secondo quanto stabilito dall’iter previsto dalla normativa.
Sul fronte delle indagini, il presunto responsabile dell’aggressione è un coetaneo della vittima, residente a Cerea e anch’egli di origini marocchine. Il giovane si era presentato spontaneamente dai carabinieri nella giornata di lunedì, accompagnato dai propri legali.
Nei suoi confronti è stato disposto il fermo e il giovane si trova in attesa dell’udienza di convalida. L’evoluzione delle condizioni della vittima e la successiva dichiarazione della morte cerebrale avranno inevitabili ripercussioni anche sul procedimento giudiziario relativo all’aggressione.
Il diciottenne era stato ricoverato a Borgo Trento il 23 agosto, dopo l’episodio avvenuto nella notte a Cerea. Fin dalle prime ore successive al ferimento, il quadro clinico era stato descritto come particolarmente grave.
Con la conclusione dell’accertamento della commissione ospedaliera si è dunque chiuso il periodo di osservazione previsto dalla procedura. La morte cerebrale del giovane rappresenta ora un ulteriore e drammatico passaggio nella vicenda, mentre proseguono le indagini dell’autorità giudiziaria per ricostruire con precisione quanto accaduto durante l’aggressione.
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