La Polizia di Stato di Verona ha disposto la sospensione temporanea dell’attività di un bar situato in via Ca’ di Cozzi. Il locale resterà chiuso per 10 giorni in seguito a un provvedimento adottato dal Questore ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.).
La misura è stata notificata nella mattinata del 24 agosto dagli agenti della Polizia Amministrativa e Sociale al titolare dell’esercizio. Il provvedimento prevede la sospensione della licenza quando un’attività commerciale diventa un punto di ritrovo abituale per persone con precedenti o quando rappresenta una possibile situazione di rischio per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
La decisione è arrivata dopo una serie di controlli effettuati tra luglio e agosto, anche sulla base delle segnalazioni ricevute da alcuni residenti relative a possibili episodi di spaccio di sostanze stupefacenti nella zona del locale.
I controlli e i ritrovamenti di droga
Gli accertamenti condotti dalle forze dell’ordine hanno portato all’attenzione degli investigatori diversi episodi ritenuti significativi.
Il primo intervento risale al 14 luglio, quando i Carabinieri sono intervenuti dopo una segnalazione riguardante alcune persone che sarebbero state impegnate nella suddivisione di sostanze stupefacenti. Durante il controllo, un cliente del bar è stato trovato in possesso di oltre 12 grammi di hashish.
Un secondo episodio si è verificato alcune settimane più tardi, quando gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato sono entrati all’interno dell’esercizio dopo aver percepito un forte odore riconducibile alla cannabis proveniente da un tavolino occupato da due persone.
Gli operatori hanno quindi proceduto con gli accertamenti e una delle persone controllate è stata trovata in possesso di un pacchetto di sigarette contenente hashish.
Presenze segnalate e precedenti di polizia
Nel corso delle verifiche, compreso l’ultimo controllo effettuato il 21 agosto, sarebbe emerso anche un ulteriore elemento alla base del provvedimento.
Secondo quanto rilevato dalla Polizia, il bar risultava frequentato abitualmente da persone con precedenti penali e di polizia, soprattutto per reati contro il patrimonio e per episodi legati alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli elementi raccolti durante le attività di controllo hanno quindi portato il Questore di Verona a ritenere necessario un intervento temporaneo per tutelare la sicurezza pubblica e interrompere una situazione considerata problematica.
La sospensione come misura di prevenzione
La chiusura prevista dall’articolo 100 del T.U.L.P.S. rappresenta uno strumento amministrativo utilizzato dalle autorità per intervenire nei casi in cui un esercizio pubblico venga considerato un luogo collegato a situazioni di rischio.
La sospensione dell’attività non costituisce una sanzione penale nei confronti del titolare, ma una misura preventiva finalizzata a evitare che il locale possa diventare un punto di riferimento per condotte che mettano in pericolo la sicurezza o l’ordine pubblico.
Terminato il periodo di 10 giorni stabilito dal provvedimento, l’attività potrà riprendere secondo le disposizioni previste dalla normativa vigente.
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