Sanità pubblica, sette piazze per chiedere più servizi e personale

I comitati veronesi organizzano una mobilitazione provinciale con gazebo, raccolta firme e richieste rivolte a Ulss 9 Scaligera e Regione Veneto

corteo manifestazione

La difesa della sanità pubblica torna al centro del dibattito nel territorio veronese con una giornata di mobilitazione organizzata dai comitati cittadini per sabato 12 settembre, dalle 10 alle 12. L’iniziativa coinvolgerà sette località della provincia e punta a richiamare l’attenzione sulle difficoltà del sistema sanitario, dalla carenza di personale alle liste d’attesa, fino alla necessità di rafforzare i servizi di assistenza vicino ai cittadini.

La protesta nasce dalla collaborazione tra diverse realtà impegnate sul territorio, tra cui i gruppi di Cittadinanza Attiva, il comitato Difesa Ospedale Fracastoro e altre associazioni civiche. L’obiettivo dichiarato è chiedere un potenziamento concreto della rete sanitaria pubblica e garantire un accesso più rapido alle cure, soprattutto attraverso il rafforzamento della medicina territoriale.

I promotori sostengono che negli ultimi mesi siano emerse criticità legate alla disponibilità di operatori sanitari, alle difficoltà nel rispettare i tempi previsti per le prestazioni e alla presenza di strutture territoriali non ancora pienamente operative. La mobilitazione vuole quindi rappresentare un momento di confronto con i cittadini e di sensibilizzazione sui problemi che riguardano il sistema sanitario locale.

I presidi saranno distribuiti in sette piazze e punti strategici della provincia di Verona. A Villafranca i partecipanti si ritroveranno davanti all’ospedale Magalini, mentre a Bussolengo l’appuntamento sarà in Piazza XXVI Aprile. A San Bonifacio il presidio sarà ospitato in Piazza Costituzione. Gli altri incontri sono previsti a Caprino Veronese, presso il mercato, a Legnago nel mercato di Piazza Garibaldi, a Malcesine davanti alla chiesa e a Isola della Scala in Piazza Martiri della Libertà.

Durante la mattinata saranno allestiti gazebo informativi dove i volontari raccoglieranno adesioni alla petizione indirizzata all’Ulss 9 Scaligera e alla Regione Veneto. Tra le principali richieste contenute nel documento figurano nuove assunzioni di medici, infermieri e personale sanitario per coprire i posti vacanti e rendere pienamente funzionanti le strutture previste sul territorio.

La petizione chiede inoltre il completamento del percorso di attivazione degli Ospedali di Comunità e delle Case di Comunità, con servizi capaci di garantire una presenza continua e un’assistenza più vicina alle esigenze della popolazione. Secondo i comitati, queste strutture potranno svolgere un ruolo fondamentale soltanto se accompagnate da un adeguato investimento in professionisti e organizzazione.

Un altro punto centrale riguarda il rispetto dei tempi di attesa per visite ed esami e la piena applicazione del cosiddetto “Percorso di Tutela”, lo strumento pensato per offrire alternative ai cittadini in caso di mancato rispetto delle tempistiche previste dal servizio sanitario.

I comitati sottolineano che la mobilitazione non riguarda soltanto gli ospedali, ma l’intero modello di assistenza sanitaria pubblica. Secondo i promotori, il problema principale è assicurare ai cittadini la possibilità di ricevere cure tempestive senza dover ricorrere necessariamente a soluzioni private o affrontare lunghi spostamenti.

Nel corso dell’iniziativa saranno anche fornite informazioni sui diritti dei pazienti riguardo alle liste d’attesa e sugli sportelli dedicati al “Diritto alle Cure”. L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di partecipare ai presidi per conoscere le richieste avanzate e sostenere la raccolta firme.

La giornata di protesta si inserisce quindi in un percorso di pressione da parte delle associazioni locali, che chiedono interventi strutturali per evitare che nuove strutture sanitarie rimangano prive delle risorse necessarie per funzionare. Per i promotori, il rafforzamento della sanità territoriale rappresenta una condizione essenziale per tutelare il diritto alla salute e migliorare l’accessibilità alle cure.

Redazione

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