Un’esplosione ha danneggiato un bancomat nella notte tra venerdì 21 e sabato 22 agosto a Pescantina, nel Veronese. L’assalto è avvenuto poco dopo le 3 in via Carlo Alberto dalla Chiesa, dove alcuni malviventi hanno preso di mira lo sportello automatico della Banca Popolare di Verona.
Il rumore provocato dall’esplosione è stato avvertito da diversi abitanti della zona. Proprio il forte boato ha fatto scattare l’allarme e portato alla richiesta di intervento delle forze dell’ordine.
Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, però, i responsabili si erano già allontanati. Secondo le prime informazioni raccolte, il tentativo di assalto non avrebbe permesso ai malviventi di raggiungere il denaro contenuto all’interno dello sportello automatico.
Indagini affidate ai carabinieri
Sull’episodio sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile (Norm) di Peschiera e della stazione di Pescantina. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire le modalità dell’attacco e individuare gli autori del raid.
Sul luogo dell’esplosione sono arrivati anche gli specialisti delle Sezioni investigazioni scientifiche (SIS) di Verona. Il personale ha effettuato i rilievi necessari per raccogliere eventuali elementi utili alle indagini e ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto durante l’assalto.
La fuga dei banditi sarebbe avvenuta prima dell’arrivo delle pattuglie. Resta quindi da chiarire quanti fossero i componenti del gruppo e quale modalità abbiano utilizzato per provocare l’esplosione dello sportello.
Area messa in sicurezza
A Pescantina sono intervenuti anche i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area interessata dall’esplosione. La presenza dei soccorritori si è resa necessaria per verificare le condizioni dello spazio coinvolto e consentire lo svolgimento degli accertamenti in sicurezza.
L’episodio si inserisce nella serie di assalti ai dispositivi bancomat che periodicamente interessano il territorio veronese. In questo caso, tuttavia, il colpo non avrebbe fruttato denaro ai responsabili, che sarebbero stati costretti ad abbandonare rapidamente la zona.
Gli investigatori proseguono ora nella raccolta degli elementi utili a identificare i responsabili e a ricostruire l’intera dinamica dell’attacco avvenuto nella notte.
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