Un incendio a una cabina elettrica ha lasciato una parte di Garda senza energia per diverse ore, riaccendendo il dibattito sui problemi della rete di distribuzione del paese. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi nella zona di via San Bernardo, nei pressi del cimitero, dove una struttura della rete elettrica è stata interessata da un rogo che ha causato l’interruzione della fornitura in una parte significativa del territorio comunale.
Il disservizio è arrivato in un periodo particolarmente delicato per una località turistica come Garda, caratterizzata dalla presenza di numerosi visitatori e attività ricettive impegnate nel pieno della stagione estiva.
Per il sindaco Davide Bendinelli l’accaduto rappresenta un ulteriore segnale della necessità di un intervento definitivo sulla rete elettrica.
Il sindaco: “Una situazione che non possiamo più accettare”
Dopo il nuovo episodio, il primo cittadino ha espresso forte preoccupazione per la continuità del servizio energetico.
“Avere a che fare con la fornitura di energia elettrica sta diventando un calvario” ha dichiarato Bendinelli, sottolineando come il ripetersi dei problemi renda necessario un cambio di passo.
Secondo il Comune, infatti, l’incendio della cabina non sarebbe un caso isolato. Negli ultimi anni Garda ha già affrontato altri episodi legati alla rete elettrica, tra cui un precedente incendio a una cabina nel centro storico avvenuto circa due anni fa.
A questi eventi si sarebbero aggiunti diversi cali di tensione che, secondo le segnalazioni ricevute dall’amministrazione, avrebbero causato problemi ad apparecchiature e impianti di alcune strutture del territorio.
Disagi per attività turistiche e imprese
Le conseguenze dei malfunzionamenti avrebbero coinvolto non solo le abitazioni private, ma anche diverse attività economiche. Bar, ristoranti, strutture ricettive e aziende locali avrebbero registrato danni e difficoltà operative legate alle interruzioni e alle variazioni della tensione elettrica.
Tra gli impianti segnalati come particolarmente esposti ci sarebbero anche centraline e inverter collegati agli impianti fotovoltaici, componenti fondamentali per la gestione della produzione energetica.
Per il Comune, una situazione di questo tipo rischia di avere un impatto negativo sull’immagine di Garda, soprattutto considerando il ruolo della località come meta turistica.
Gli interventi annunciati sulla rete non hanno risolto i problemi
La questione era già stata affrontata nel 2025, quando l’amministrazione comunale aveva organizzato un incontro con i vertici regionali e provinciali di Enel Distribuzione.
Durante il confronto erano stati illustrati programmi di investimento e interventi destinati al miglioramento della rete, tra cui lavori sulle infrastrutture interrate e il progetto di ammodernamento delle linee elettriche.
L’obiettivo dichiarato era quello di realizzare una rete più moderna, sicura ed efficiente, capace di ridurre guasti e interruzioni.
A distanza di un anno, però, il sindaco sostiene che la situazione non sia migliorata come previsto.
Garda valuta azioni a tutela del territorio
Dopo il nuovo blackout, l’amministrazione comunale annuncia la volontà di coinvolgere le associazioni di categoria per valutare eventuali iniziative.
Il Comune potrebbe prendere in considerazione anche un’azione legale, con l’obiettivo di tutelare l’immagine della località e chiedere attenzione per i danni subiti da cittadini e attività produttive.
“Vogliamo verificare insieme se esistano i presupposti perché il Comune di Garda possa costituirsi parte civile” ha spiegato Bendinelli, evidenziando la necessità di proteggere il territorio dalle conseguenze dei continui disservizi.
La richiesta dell’amministrazione è quindi quella di un intervento strutturale e risolutivo, in grado di garantire maggiore affidabilità alla rete elettrica e assicurare continuità a residenti, imprese e operatori turistici.
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