La Sagra di San Lorenzo di Pescantina esce dai tradizionali luoghi della festa per raggiungere anche chi non può partecipare direttamente agli appuntamenti organizzati in occasione del Santo Patrono. Organizzatori e rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno fatto visita ai residenti dell’Oasi di Gina ed Enrico di Settimo e all’Associazione San Vincenzo, trasformando la cena in un momento di incontro e condivisione.
Protagonista dell’iniziativa è stato un piatto preparato appositamente per l’occasione: risotto alla pesca e pancetta, cucinato da Andrea Miglioranza, impegnato in questi giorni nella gestione delle cucine della Sagra di San Lorenzo.
Una volta pronto, il risotto è stato portato nelle due realtà del territorio e distribuito direttamente dagli organizzatori e dagli amministratori. Un gesto pensato per estendere simbolicamente i confini della manifestazione e permettere di vivere l’atmosfera della festa anche a chi non ha la possibilità di raggiungere piazze e spazi nei quali si svolgono gli eventi.
San Lorenzo a Pescantina, la festa raggiunge anche Settimo
L’iniziativa è stata organizzata in occasione delle celebrazioni dedicate a San Lorenzo, patrono di Pescantina, con l’intento di affiancare agli appuntamenti della Sagra un momento dedicato alla vicinanza e all’inclusione.
La delegazione ha raggiunto l’Oasi di Gina ed Enrico, nella frazione di Settimo, e l’Associazione San Vincenzo. La consegna del risotto è diventata così un’occasione per trascorrere del tempo insieme ai residenti, portando direttamente nelle strutture una parte della festa.
A occuparsi della distribuzione sono stati Cecilia Zermiani e Alessandro Salvetti dell’associazione AS Next, organizzatori della Sagra, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale di Pescantina.
A guidare la presenza istituzionale è stato il sindaco Aldo Vangi, che ha partecipato alla visita e alla consegna del piatto preparato per la serata.
Un risotto speciale preparato per l’iniziativa
Il momento conviviale è stato costruito intorno a una ricetta particolare. Andrea Miglioranza ha infatti realizzato un risotto alla pesca e pancetta, successivamente servito agli ospiti delle due realtà visitate.
Miglioranza è impegnato anche nella gestione delle cucine della Sagra e la preparazione del piatto ha permesso di creare un collegamento diretto tra ciò che avviene negli spazi della manifestazione e l’iniziativa organizzata fuori dalle piazze.
Non si è trattato, quindi, soltanto della consegna di una pietanza. Gli stessi organizzatori e amministratori hanno partecipato alla distribuzione, facendo della cena un’occasione di relazione con le persone presenti.
La dimensione gastronomica, tradizionalmente centrale nelle sagre, è diventata in questo caso lo strumento scelto per coinvolgere una parte della comunità che avrebbe potuto restare lontana dai festeggiamenti.
Organizzatori e Comune insieme per condividere la Sagra
La collaborazione tra l’associazione AS Next e l’amministrazione comunale ha consentito di portare avanti un’iniziativa che affianca il programma pubblico della Sagra di San Lorenzo.
Cecilia Zermiani, Alessandro Salvetti e il sindaco Aldo Vangi hanno consegnato personalmente il risotto, condividendo la serata con i residenti e con le persone coinvolte nelle due associazioni.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di rendere la ricorrenza patronale un appuntamento capace di coinvolgere il territorio oltre la partecipazione fisica agli eventi. Chi non può raggiungere i luoghi della Sagra ha avuto così la possibilità di prendere parte, in una forma differente, alle celebrazioni di San Lorenzo.
La Sagra diventa un momento di inclusione per Pescantina
Le feste patronali rappresentano tradizionalmente occasioni di aggregazione per un territorio. A Pescantina, la scelta di raggiungere direttamente l’Oasi di Gina e Enrico ed l’Associazione San Vincenzo ha aggiunto alla manifestazione una dimensione dedicata alla partecipazione delle persone che non possono essere presenti negli spazi pubblici della Sagra.
Il significato dell’iniziativa è stato quello di non lasciare ai margini della festa chi, per differenti ragioni, non può viverla nelle piazze, facendo arrivare direttamente un simbolo della manifestazione.
La cena si è trasformata così in un momento fatto di incontri e sorrisi, con il cibo utilizzato come elemento di condivisione. Un appuntamento parallelo alle celebrazioni tradizionali, costruito attraverso la collaborazione tra organizzatori e istituzioni locali.
La visita ha quindi permesso di allargare idealmente la Sagra di San Lorenzo all’intera comunità di Pescantina. Un piatto di risotto, preparato nelle cucine della manifestazione e distribuito personalmente, è diventato il mezzo per condividere la festa patronale anche con chi non avrebbe potuto raggiungerla.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.