Un intervento della polizia di Stato si è concluso con l’arresto di un giovane di 23 anni nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14 agosto a Verona. Il ragazzo, di origine somala, è accusato, secondo quanto riferito dalla questura, di tentato furto aggravato, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
L’episodio è avvenuto intorno alle 4.30 nelle vicinanze di piazza Pradaval. Una pattuglia delle volanti, impegnata nei normali servizi di controllo del territorio, avrebbe notato il ventitreenne mentre si allontanava spingendo uno scooter.
La presenza del giovane accanto al mezzo ha insospettito gli agenti, che si sono avvicinati per effettuare le verifiche. La situazione, secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, sarebbe però rapidamente degenerata.
Calci, pugni e uno sputo contro i poliziotti
Alla richiesta di chiarimenti, il ragazzo avrebbe reagito in maniera violenta. Stando a quanto riferito dalla questura, avrebbe iniziato a sputare contro gli agenti e a colpirli con calci e pugni, arrivando anche a mordere uno dei poliziotti a una gamba.
L’atteggiamento aggressivo non sarebbe terminato con il suo trasferimento in questura. Anche durante le successive fasi dell’intervento e all’interno degli uffici, il giovane avrebbe continuato a insultare e sputare contro gli operatori.
La polizia riferisce inoltre che il ventitreenne avrebbe provocato danni alla sala nella quale era stato accompagnato per le procedure di identificazione.
Nel frattempo, gli accertamenti sullo scooter avrebbero permesso agli investigatori di chiarire la provenienza del mezzo. La polizia sarebbe riuscita a rintracciare il proprietario, che aveva lasciato il veicolo parcheggiato proprio in piazza Pradaval il giorno precedente.
Lo scooter restituito al proprietario
Il mezzo, secondo quanto comunicato dalla questura, presentava diversi danneggiamenti, tra cui fiancate rovinate e specchietti retrovisori divelti. Dopo gli accertamenti, lo scooter è stato quindi restituito al legittimo proprietario.
Al termine delle procedure previste, il giovane è stato trattenuto negli uffici della questura in attesa dell’udienza di convalida. L’udienza si è svolta nella mattinata di venerdì 14 agosto.
Il giudice ha quindi confermato l’arresto e disposto per l’indagato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria quattro volte alla settimana.
Sette giorni di prognosi per l’agente morso
L’aggressione ha avuto conseguenze fisiche per uno degli agenti intervenuti. Il poliziotto avrebbe riportato una ferita lacero-contusa alla gamba provocata dal morso ricevuto durante la colluttazione.
L’agente è stato accompagnato all’ospedale di Borgo Roma, dove è stato medicato. I sanitari lo hanno successivamente dimesso con una prognosi di sette giorni.
La vicenda è ora destinata a proseguire nelle sedi giudiziarie competenti. La questura ha ricordato che, in base alla normativa vigente, la responsabilità penale dell’arrestato dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario e potrà essere considerata definitivamente stabilita soltanto in presenza di un’eventuale sentenza penale irrevocabile.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.