Un incidente stradale a Montorio ha richiesto un articolato intervento di soccorso per mettere in salvo un cerbiatto rimasto ferito dopo essere stato investito. L’episodio si è verificato nella serata di martedì in via Falcona, dove sono intervenute due pattuglie della Polizia Locale.
Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno constatato che il cerbiatto era ancora vivo. È stata quindi immediatamente attivata la reperibilità veterinaria dell’ASL, dando il via alle operazioni necessarie per recuperare l’animale e trasferirlo in sicurezza in una struttura specializzata.
Il conducente del veicolo coinvolto nell’incidente non ha riportato conseguenze. Anche l’automobile avrebbe subito danni contenuti, mentre per la persona alla guida l’impatto ha provocato soprattutto un forte spavento.
Cerbiatto investito a Montorio, l’intervento dei veterinari
Due veterinari hanno raggiunto via Falcona per prestare le prime cure all’animale. Considerate le sue condizioni e la necessità di procedere al recupero senza sottoporlo a ulteriori rischi, il cerbiatto è stato sedato sul posto.
Soltanto dopo la somministrazione del sedativo è stato possibile procedere con la fase successiva dell’intervento. L’animale si trovava infatti all’interno di un fosso e doveva essere sollevato prima di poter essere trasportato.
Completato il recupero, il cerbiatto è stato sistemato sul veicolo utilizzato dal servizio sanitario veterinario. La destinazione era una struttura di Castel d’Azzano, dove avrebbe potuto ricevere l’assistenza necessaria.
Il cerbiatto si risveglia durante il trasporto
Il trasferimento verso la struttura veterinaria ha però riservato un ulteriore momento delicato. Proprio per il rischio che l’animale potesse svegliarsi improvvisamente durante il viaggio, una pattuglia della Polizia Locale ha accompagnato il mezzo sanitario.
Il timore si è concretizzato lungo la tangenziale est. Il cerbiatto si è infatti risvegliato durante il tragitto, rendendo necessario interrompere temporaneamente il trasferimento.
I mezzi si sono fermati in corsia di emergenza e i veterinari sono intervenuti nuovamente. L’animale è stato sedato una seconda volta con non poche difficoltà , permettendo successivamente al convoglio di riprendere il viaggio.
Superato il momento più complesso, il mezzo veterinario e la pattuglia hanno raggiunto rapidamente Castel d’Azzano. Il cerbiatto è stato quindi affidato alla struttura veterinaria, dove si trova in cura.
Incidente con animali, cosa deve fare il conducente
L’episodio di Montorio è stato anche l’occasione per ricordare agli automobilisti gli obblighi previsti quando un incidente provoca il ferimento di un animale.
La Polizia Locale ha sottolineato che chi è coinvolto in un sinistro riconducibile al proprio comportamento e nel quale vengono danneggiati animali d’affezione, da reddito o protetti deve fermarsi. Non è sufficiente interrompere la marcia: occorre anche adottare le misure necessarie affinché l’animale possa ricevere tempestivamente soccorso.
L’obbligo assume particolare importanza negli incidenti che coinvolgono animali selvatici, situazioni nelle quali tentare un recupero senza personale qualificato può rappresentare un pericolo sia per l’animale sia per le persone presenti.
Le sanzioni per chi non soccorre un animale investito
Il mancato rispetto degli obblighi può determinare conseguenze economiche rilevanti. Secondo quanto ricordato dalla Polizia Locale, il conducente che non si ferma e non garantisce il tempestivo soccorso rischia una sanzione amministrativa compresa tra 421 e 1.691 euro.
Sono previsti obblighi anche per le altre persone coinvolte nell’incidente. Queste devono adottare ogni misura idonea ad assicurare un rapido intervento in favore dell’animale ferito. L’inosservanza può comportare una sanzione amministrativa da 85 a 337 euro.
La priorità , in presenza di un animale ferito sulla carreggiata o nelle sue immediate vicinanze, rimane quindi quella di segnalare rapidamente l’accaduto e consentire l’intervento degli operatori competenti.
Il cerbiatto è ora in cura a Castel d’Azzano
Il coordinamento tra agenti e personale veterinario ha permesso di portare a termine un intervento reso particolarmente complesso dal recupero nel fosso e dal successivo risveglio dell’animale durante il trasferimento.
Il cerbiatto è riuscito ad arrivare alla struttura veterinaria di Castel d’Azzano ed è stato affidato alle cure degli specialisti. L’incidente si è invece concluso senza conseguenze fisiche per l’automobilista coinvolto.
L’accaduto richiama infine l’attenzione sulla necessità di prestare particolare cautela nei tratti stradali dove è possibile incontrare fauna selvatica e sull’importanza di attivare rapidamente i soccorsi quando si verifica un investimento.
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