Povegliano dimezza le rette dell’asilo nido comunale

La misura diventa strutturale e coinvolge tutte le famiglie residenti. Riduzioni previste anche per chi arriva da altri Comuni: l’obiettivo è favorire l’accesso ai servizi per l’infanzia e sostenere la conciliazione tra famiglia e lavoro.

Asilo

A Povegliano Veronese il costo dell’asilo nido comunale si riduce quasi della metà. La giunta guidata dalla sindaca Roberta Tedeschi ha approvato un provvedimento che trasforma il sostegno economico alle famiglie da intervento temporaneo a misura stabile per rendere più accessibile il servizio educativo per la prima infanzia.

La riduzione delle rette è stata resa possibile dalle risorse del Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi e dai finanziamenti regionali. Una scelta che amplia anche la platea dei beneficiari: il contributo non sarà più limitato ai 20 posti inizialmente sostenuti direttamente dal Comune, ma verrà applicato all’intera utenza residente. Sono inoltre previste agevolazioni anche per le famiglie non residenti.

Quanto diminuiscono le rette

L’impatto economico è particolarmente evidente osservando le nuove tariffe. Per le famiglie residenti nella fascia Isee più bassa, fino a 9.000 euro, la retta mensile passa da 348 a 181 euro.

Nella fascia compresa tra 18.000,01 e 24.000 euro, invece, il costo scende da 495 a 257 euro al mese. Per i residenti con Isee superiore a 35.000 euro, oppure privi di dichiarazione Isee, la tariffa viene ridotta da 560 a 291 euro.

In quest’ultimo caso il risparmio raggiunge 269 euro ogni mese. Le nuove condizioni puntano quindi a ridurre in maniera significativa il peso della frequenza al nido sul bilancio familiare.

Dal contributo straordinario alla misura permanente

La decisione arriva dopo un primo intervento adottato dal Comune nel dicembre scorso. In quell’occasione l’amministrazione aveva utilizzato risorse proprie per sostenere le famiglie, arrivando a coprire quasi interamente la retta mensile.

Con la nuova delibera, l’agevolazione viene invece inserita in un quadro più stabile. L’obiettivo dichiarato è fare del servizio educativo uno strumento concreto di conciliazione tra responsabilità familiari e attività lavorativa, con particolare attenzione alle difficoltà che possono incontrare le madri dopo la nascita di un figlio.

«Non si tratta solo di un intervento economico, ma di una scelta di pari opportunità», ha spiegato la sindaca Roberta Tedeschi. Secondo la prima cittadina, rendere i nidi più accessibili permette alle famiglie e, in particolare, alle donne di poter proseguire il proprio percorso professionale e coltivare le proprie aspirazioni, conciliando vita familiare e lavoro.

Il tema della conciliazione tra maternità e lavoro

La scelta dell’amministrazione di Povegliano si inserisce in un contesto nazionale nel quale il rapporto tra maternità e occupazione continua a rappresentare una questione rilevante.

Secondo i dati riportati nel report annuale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro sulle convalide delle dimissioni e sulle risoluzioni consensuali, nel 2024 oltre 62 mila persone hanno lasciato il proprio posto di lavoro durante il periodo legato alla genitorialità. Circa il 70% delle dimissioni ha riguardato donne.

In questo scenario, il Comune considera l’accessibilità economica dei servizi per l’infanzia uno degli strumenti attraverso cui sostenere le famiglie e ridurre gli ostacoli alla permanenza nel mondo del lavoro.

Investimenti anche nella scuola dell’infanzia

La nuova misura per il nido si accompagna ad altre risorse destinate al sistema educativo locale. Il vicesindaco Maurizio Facincani, con delega al bilancio, ha evidenziato come una gestione attenta delle risorse abbia consentito all’amministrazione di intercettare fondi statali e regionali destinati al potenziamento dei servizi per l’infanzia.

Parallelamente alla riduzione delle rette del nido, il Comune ha confermato anche il contributo annuale di 100 mila euro alla scuola dell’infanzia “Monsignor Bressan”, istituto paritario aderente alla Fism.

L’amministrazione punta così a sostenere il percorso educativo dei bambini attraverso diversi servizi dedicati alla prima infanzia, intervenendo sia sull’accessibilità del nido sia sul sistema della scuola dell’infanzia.

L’Aquilone può accogliere fino a 50 bambini

Il servizio interessato dalla riduzione delle rette è l’asilo nido comunale “L’Aquilone”, gestito dalla cooperativa sociale Tangram dal settembre 2023.

La struttura può ospitare fino a 50 bambini tra i 3 mesi e i 3 anni, organizzati in tre sezioni. Per le famiglie è inoltre ancora possibile presentare domanda per la frequenza con orario dalle 7.30 alle 13.

Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi direttamente alla cooperativa Tangram, nella sede di via Roma 2 a Povegliano Veronese. Le famiglie possono inoltre contattare il numero 349 9751281, consultare il sito www.tangramvaleggio.it oppure scrivere all’indirizzo nidolaquilone@tangramvaleggio.it.

L’intervento sulle rette rappresenta quindi un nuovo tassello delle politiche locali dedicate alle famiglie. La riduzione dei costi punta a rendere il nido più accessibile e a sostenere concretamente la possibilità di conciliare la cura dei figli con il lavoro, attraverso una misura che l’amministrazione comunale ha scelto di rendere strutturale.

Redazione

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