Loggia del Mangano, nuove concessioni per due attività commerciali

La Giunta comunale di Verona autorizza La Loggia Verona e Via Fama Verona a utilizzare nuovi spazi sotto la storica struttura di corte Sgarzerie. Con le due concessioni salgono a quattro le attività presenti nell’area

Loggia del Mangano

Nuovi spazi per le attività commerciali sotto la Loggia del Mangano di Verona, recentemente tornata fruibile dopo un intervento di manutenzione e consolidamento. La Giunta comunale ha dato il via libera a due ulteriori concessioni per l’occupazione dell’area situata sotto la struttura monumentale di corte Sgarzerie, nel centro storico cittadino.

Il provvedimento riguarda la stagione 2026 e interessa La Loggia Verona e Via Fama Verona, che si aggiungono alle due attività di ristorazione già autorizzate a utilizzare parte degli spazi a partire dal mese di luglio.

La decisione porta così a quattro il numero complessivo degli esercizi commerciali presenti sotto la Loggia. L’utilizzo dell’area dovrà però rispettare precise prescrizioni, stabilite per tutelare sia il monumento sia gli scavi archeologici presenti nel sottosuolo.

Loggia del Mangano, quanto spazio avranno le nuove attività

Le due concessioni appena approvate prevedono superfici differenti. La Loggia Verona potrà utilizzare 18 metri quadrati, mentre a Via Fama Verona sono stati assegnati 35 metri quadrati.

Entrambe le autorizzazioni avranno validità fino al 31 ottobre 2026.

Le nuove occupazioni si aggiungono a quelle già operative da luglio e assegnate all’Osteria Sgarzerie e alla Trattoria Reale. Queste ultime dispongono ciascuna di una superficie superiore ai 23 metri quadrati.

La Loggia del Mangano viene quindi ripartita complessivamente tra quattro attività commerciali della zona. La distribuzione degli spazi deriva da una suddivisione condivisa dagli stessi esercenti, consentendo alle diverse attività di utilizzare porzioni definite dell’area.

Quattro attività commerciali sotto la Loggia del Mangano

Con il nuovo provvedimento della Giunta comunale, la configurazione degli spazi per la stagione 2026 comprende dunque La Loggia Verona, Via Fama Verona, Osteria Sgarzerie e Trattoria Reale.

L’apertura degli spazi alle attività arriva dopo un intervento che ha interessato la struttura della Loggia. I lavori di manutenzione hanno riguardato in particolare la copertura e gli elementi portanti in legno, contribuendo al consolidamento complessivo del manufatto.

Terminati gli interventi, la Loggia è tornata recentemente fruibile, creando le condizioni per un nuovo utilizzo degli spazi sottostanti.

La presenza delle attività commerciali deve tuttavia convivere con le caratteristiche storiche e archeologiche del luogo. Per questa ragione le concessioni non consentono agli esercenti di organizzare liberamente le superfici assegnate, ma prevedono una serie di limitazioni.

Tutela degli scavi archeologici, i vincoli per gli esercenti

Le prescrizioni sono state stabilite dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e hanno come obiettivo la protezione degli scavi archeologici che si trovano sotto la Loggia del Mangano.

Una delle principali condizioni riguarda le griglie che garantiscono l’aerazione dell’area archeologica. Le attività non potranno in alcun modo coprire o ostacolare queste aperture, che dovranno rimanere libere durante l’utilizzo degli spazi.

Non sarà inoltre consentita l’installazione di pedane o pavimentazioni. Il divieto riguarda anche gli elementi fissi destinati a separare le diverse aree assegnate agli esercizi commerciali.

La scelta permette di mantenere l’occupazione degli spazi reversibile, evitando installazioni permanenti che potrebbero interferire con il contesto monumentale o con la conservazione dell’area sottostante.

Solo tavoli e sedute mobili nella Loggia

Gli esercenti potranno quindi utilizzare esclusivamente arredi mobili, come tavoli e sedute. Anche per questi elementi sono previste specifiche modalità di gestione.

Nei giorni di chiusura delle attività, gli arredi dovranno essere ritirati e portati all’interno dei rispettivi locali. Non potranno quindi essere lasciati stabilmente sotto la Loggia.

Particolare attenzione viene riservata anche all’illuminazione. Non saranno ammessi impianti fissi: la luce dovrà essere garantita esclusivamente attraverso lampade a batteria collocate sui tavoli.

Le imprese concessionarie saranno inoltre chiamate a prestare attenzione durante le operazioni quotidiane di allestimento e rimozione. Lo spostamento di tavoli, sedute e altri materiali dovrà avvenire adottando tutte le precauzioni necessarie per evitare eventuali danni alle strutture monumentali.

Corte Sgarzerie tra attività commerciali e patrimonio storico

Il nuovo assetto della Loggia del Mangano punta dunque a consentire l’utilizzo commerciale dell’area mantenendo precise condizioni di tutela.

Le quattro concessioni permettono agli esercizi della zona di usufruire degli spazi senza introdurre strutture permanenti, preservando allo stesso tempo l’accessibilità degli impianti di aerazione e l’integrità del complesso storico e archeologico.

Per La Loggia Verona e Via Fama Verona l’autorizzazione proseguirà fino alla fine di ottobre. La stagione 2026 vedrà così gli spazi di corte Sgarzerie condivisi tra quattro attività, all’interno di una Loggia recentemente consolidata e nuovamente fruibile.

Redazione

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