È stato rintracciato dai carabinieri e accompagnato in carcere un uomo di 78 anni residente nel Veronese, destinatario di un ordine di esecuzione emesso dalla Procura della Repubblica di Verona. Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio di venerdì 7 agosto dai militari della stazione di Sanguinetto.
Alla base dell’arresto ci sono due condanne definitive per reati di natura tributaria, per le quali è stata determinata una pena complessiva di 5 anni e 3 mesi di reclusione. Le contestazioni fanno riferimento a violazioni previste dal decreto legislativo 74 del 2000, la normativa che disciplina diversi illeciti in materia di imposte sui redditi e Iva.
Le due condanne definitive
Il cumulo di pene comprende due distinti procedimenti giudiziari. Il primo riguarda un episodio avvenuto a Rimini nel settembre del 2012, quando all’uomo era stata contestata l’omessa dichiarazione dei redditi.
La vicenda giudiziaria si è conclusa con una sentenza del tribunale di Rimini, successivamente confermata dalla Corte d’appello di Bologna. La condanna è quindi diventata definitiva.
Il secondo procedimento è invece legato a fatti avvenuti nel territorio veronese. In questo caso, gli illeciti fiscali contestati sarebbero stati commessi a Cerea nell’arco temporale compreso tra il 2016 e il 2019.
La sentenza è stata pronunciata dal tribunale di Verona e successivamente confermata dalla Corte d’appello di Venezia, determinando anche in questo caso una condanna definitiva.
Le contestazioni di natura tributaria
Nel secondo procedimento, secondo quanto riportato dai carabinieri, le accuse comprendevano diverse condotte considerate illecite dalla normativa tributaria.
Tra queste figurano la dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture relative a operazioni inesistenti, l’emissione di documentazione fiscale riferita a operazioni fittizie e l’occultamento o la distruzione di documenti contabili.
Si tratta di fattispecie disciplinate dalla normativa penale tributaria e inserite nel quadro delle contestazioni che hanno portato alle due sentenze definitive.
Il provvedimento eseguito dai militari di Sanguinetto è quindi arrivato al termine dell’iter giudiziario, una volta divenute irrevocabili le decisioni relative ai due procedimenti.
Il trasferimento nel carcere di Montorio
Una volta individuato, il settantottenne è stato preso in consegna dai carabinieri della stazione di Sanguinetto. I militari hanno proceduto con gli adempimenti previsti e, completate le formalità di rito, hanno dato esecuzione all’ordine della Procura.
L’uomo è stato quindi condotto nella casa circondariale di Montorio, a Verona, dove dovrà scontare la pena residua stabilita in relazione al cumulo delle condanne.
L’operazione si è conclusa senza ulteriori indicazioni da parte dei militari, che hanno comunicato l’esecuzione del provvedimento nell’ambito delle attività di ricerca e rintraccio delle persone destinatarie di ordini dell’autorità giudiziaria.
Il caso riunisce dunque due vicende giudiziarie distinte, entrambe ormai definite con sentenze passate in giudicato, che hanno portato alla determinazione di una pena complessiva di cinque anni e tre mesi di reclusione.
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