Villette all’asta a Vago di Lavagno: due famiglie lottano per riavere la casa già pagata

Taverna e Pavarotti attendono la nuova asta di settembre dopo il fallimento della società costruttrice. Intanto cresce la solidarietà attorno alla loro battaglia per il diritto alla casa.

A Vago di Lavagno continua a tenere banco la vicenda del Residence Europa, dove due famiglie rischiano di perdere le abitazioni acquistate con i risparmi di una vita a causa del fallimento della società costruttrice. Le famiglie Taverna e Pavarotti attendono l’asta delle villette già pagate, nella speranza di poter finalmente ottenere la casa per cui hanno investito oltre 150 mila euro.

La prossima vendita giudiziaria è fissata per la fine di settembre, dopo che il primo tentativo d’asta, svoltosi il 4 giugno, non ha registrato alcuna offerta. Il nuovo appuntamento prevede un ribasso del prezzo base e proprio per questo le due famiglie hanno rivolto un appello affinché nessuno partecipi alla procedura, evitando così che le abitazioni vengano acquistate da terzi.

La vicenda nasce dal fallimento della società Immobiliare Pm, finita in liquidazione giudiziale prima della consegna delle villette ormai quasi completate. Il curatore fallimentare ha quindi inserito gli immobili tra i beni da vendere all’asta, nonostante gli acquirenti avessero già versato le somme previste dai contratti preliminari.

Tra le persone coinvolte ci sono Gianluca Taverna ed Enrica Pruneri, genitori di due bambini piccoli, e Lamberto Pavarotti e Monica Santia, che assistono quotidianamente la figlia Denise, affetta da una grave disabilità. Per entrambe le famiglie, la perdita della casa rappresenterebbe un danno economico e umano di enorme portata.

Secondo quanto raccontato da Gianluca Taverna, l’acquisto dell’immobile era stato avviato attraverso un’agenzia immobiliare, mentre il contratto preliminare era stato sottoscritto con la società costruttrice. Solo successivamente sarebbero emerse le presunte irregolarità che oggi sono al centro di denunce e verifiche.

Le famiglie Taverna e Pavarotti attendono l’asta delle villette già pagate, ma sostengono che dietro questa vicenda vi siano numerosi aspetti ancora da chiarire. Tra quelli segnalati figurano fideiussioni risultate non valide, indicazioni ricevute durante la compravendita riguardo alla mancata necessità di alcune trascrizioni notarili, oltre a presunte intimidazioni e richieste estorsive che sarebbero state subite nel corso degli anni.

Su questi elementi sono state presentate denunce alle autorità competenti e saranno gli organi investigativi, insieme agli enti preposti, a svolgere gli accertamenti necessari per ricostruire l’intera vicenda e verificare eventuali responsabilità.

Per circa cinque anni le famiglie coinvolte hanno vissuto una situazione di forte incertezza, senza poter entrare nelle abitazioni acquistate e con il timore concreto di perdere quanto investito. La mancata conclusione dell’iter di compravendita ha trasformato quello che doveva essere un progetto di vita in una lunga battaglia legale.

Nel frattempo, attorno ai nuclei familiari è cresciuta una significativa rete di sostegno. È nato infatti il Comitato Spontaneo Solidale Est Veronese, che promuove iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi per aiutare le persone coinvolte. Parallelamente sono attive due campagne online, una attraverso la piattaforma TrustMeUp e l’altra su GoFundMe, destinate a sostenere le spese affrontate dalle famiglie.

Gianluca Taverna continua inoltre a raccontare pubblicamente la propria esperienza attraverso i social network, con l’obiettivo di informare altri cittadini sui rischi che possono nascondersi nelle compravendite immobiliari e richiamare l’attenzione sul diritto alla casa. Tra le iniziative intraprese figura anche un’ulteriore denuncia presentata alla Guardia di Finanza in relazione a una presunta truffa che, secondo quanto riferito, sarebbe stata bloccata prima che producesse effetti.

A sostegno delle famiglie è intervenuta anche la Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, che ha deciso di affiancare le vittime nella loro azione legale. In attesa dell’asta di settembre, Taverna e Pavarotti continuano a confidare nella solidarietà della comunità e nell’esito delle verifiche giudiziarie, con l’obiettivo di poter finalmente abitare le case acquistate con anni di sacrifici.

Redazione

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