Dopo decenni di attesa, l’ex teatro-cinema di Borgo Nuovo a Verona entra finalmente nella fase operativa della riqualificazione. A fine agosto prenderanno il via i lavori di bonifica dell’edificio, con la rimozione della copertura in eternit contenente amianto, mentre nel mese di settembre è prevista la demolizione completa della struttura.
L’intervento consentirà di eliminare una situazione di potenziale rischio presente da molti anni e di mettere in sicurezza un’area situata nelle vicinanze dell’asilo nido del quartiere. Al termine delle operazioni, lo spazio oggi inutilizzato verrà restituito alla comunità attraverso un nuovo progetto dedicato alla socialità e alla cultura.
Dopo oltre vent’anni di procedure rimaste ferme, il Comune di Verona riesce così a sbloccare uno degli interventi più attesi dai residenti di Borgo Nuovo.
Un investimento per eliminare degrado e amianto
I lavori prevedono un investimento complessivo di 149 mila euro destinato alla bonifica ambientale e alla demolizione dell’immobile.
L’intervento è stato proposto dall’assessore all’Arredo urbano Federico Benini, che ha sottolineato il valore della riqualificazione per il quartiere.
“Intervento importante per Borgo Nuovo – ha dichiarato Benini – Dopo oltre vent’anni riusciamo finalmente a sbloccare una vicenda rimasta ferma troppo a lungo. È stato un lavoro complesso, ma indispensabile per arrivare oggi ad aprire il cantiere”.
Secondo l’assessore, la demolizione rappresenterà solo il primo passo di un percorso più ampio: al posto dell’ex teatro nascerà infatti una nuova area pubblica destinata a ospitare eventi, spettacoli e attività culturali.
La storia di un luogo simbolo del quartiere
Costruito negli anni Cinquanta, il teatro-cinema di Borgo Nuovo è stato per lungo tempo un punto di riferimento culturale e sociale per il territorio.
Sul palco della struttura si sono esibiti artisti importanti della scena musicale italiana, tra cui Francesco Guccini, Franco Battiato e Alan Sorrenti, oltre a numerose compagnie teatrali locali.
Con il passare degli anni l’edificio ha però smesso di svolgere la propria funzione e, per oltre 45 anni, è rimasto inutilizzato, trasformandosi progressivamente in un simbolo di degrado.
La riqualificazione dell’area era già prevista nel Contratto di Quartiere II, avviato nel 2005, ma l’iter amministrativo si era bloccato senza arrivare alla realizzazione concreta dell’intervento.
Un lungo lavoro amministrativo per sbloccare il progetto
Negli ultimi tre anni e mezzo il Comune di Verona ha lavorato alla ricostruzione dell’intero percorso amministrativo necessario per riattivare il progetto.
Gli uffici hanno recuperato documenti, autorizzazioni e pareri risalenti a oltre vent’anni prima, affrontando le difficoltà legate al tempo trascorso e ai numerosi cambiamenti avvenuti negli enti coinvolti.
La ricostruzione dell’iter burocratico ha permesso di ottenere le autorizzazioni necessarie e arrivare finalmente all’apertura del cantiere.
Un passaggio considerato fondamentale per trasformare un’area abbandonata da decenni in un nuovo spazio pubblico a disposizione dei cittadini.
Al posto del teatro nascerà una piazza della cultura
La demolizione dell’edificio sarà seguita da un nuovo progetto di rigenerazione urbana. Con l’inizio del prossimo anno si concluderà infatti il percorso partecipativo avviato con cittadini, associazioni e realtà del quartiere per definire la sistemazione definitiva dell’area.
Il Comune ha già previsto 130 mila euro per la realizzazione della nuova piazzetta, uno spazio verde con piccole arene e teatri all’aperto.
La futura area sarà pensata per ospitare:
- spettacoli;
- cinema estivo;
- incontri pubblici;
- iniziative culturali;
- attività dedicate al quartiere.
L’obiettivo è recuperare lo spirito dell’antico teatro trasformandolo in una struttura aperta e accessibile.
Da edificio chiuso e degradato, l’ex teatro-cinema diventerà un luogo di incontro quotidiano per la comunità di Borgo Nuovo.
Il quartiere guarda alla rinascita dell’area
Il presidente della Circoscrizione 3ª, Riccardo Olivieri, ha evidenziato l’importanza dell’intervento per i residenti.
Per troppo tempo, ha spiegato, il quartiere ha dovuto convivere con un immobile comunale abbandonato, caratterizzato dalla presenza di una copertura in amianto e da condizioni di degrado.
La nuova fase permetterà invece di restituire ai cittadini uno spazio progettato insieme al territorio, trasformando una situazione critica durata decenni in un luogo dedicato alla cultura, alla partecipazione e alla vita sociale.
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