Verona dedica la Sala degli Affreschi alle 21 Madri Costituenti

Palazzo Bocca-Trezza ospiterà uno spazio dedicato alle donne protagoniste della nascita della Repubblica italiana e della Costituzione

Palazzo Bocca Trezza

La Sala degli Affreschi al primo piano di Palazzo Bocca-Trezza a Verona sarà intitolata alle 21 Madri Costituenti, le donne che nel 1946 parteciparono ai lavori dell’Assemblea Costituente contribuendo alla costruzione della Repubblica italiana e alla stesura della Carta costituzionale.

La decisione è stata approvata dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore ai Servizi Demografici e alla Toponomastica Federico Benini, con la collaborazione della vicesindaca e assessora alla Parità di Genere, ai Beni Culturali e al Patrimonio Barbara Bissoli. L’iniziativa rappresenta un riconoscimento istituzionale al ruolo storico delle ventuno donne e alla loro partecipazione alla nascita del nuovo ordinamento democratico italiano.

Un’intitolazione legata alla memoria della Repubblica

Il provvedimento recepisce diverse mozioni approvate dal Consiglio comunale e, in particolare, la mozione numero 570 del 2026, con cui era stata proposta l’assegnazione di un luogo pubblico alle 21 Madri Costituenti.

La scelta è ricaduta sulla Sala degli Affreschi di Palazzo Bocca-Trezza, individuata come sede particolarmente significativa per il valore storico e rappresentativo dell’edificio. Il percorso amministrativo proseguirà ora con la richiesta dell’autorizzazione necessaria da parte del Prefetto.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è creare un luogo permanente dedicato alla memoria di figure femminili che hanno contribuito alla definizione dei principi fondamentali della Repubblica.

Chi erano le 21 Madri Costituenti

Le 21 Madri Costituenti furono le uniche donne elette, su un totale di 556 componenti, all’Assemblea Costituente nelle elezioni del 2 giugno 1946, le prime consultazioni italiane a suffragio universale femminile.

Provenienti da esperienze politiche e sociali differenti, rappresentavano diverse culture del Paese, dalla Democrazia cristiana al Partito comunista italiano, dal Partito socialista italiano al Fronte dell’Uomo Qualunque. Nonostante le diverse appartenenze, collaborarono alla costruzione della Repubblica e alla definizione dei principi contenuti nella Costituzione.

Tra i contributi più importanti delle parlamentari costituenti figurano la promozione della parità tra uomini e donne, l’uguaglianza tra i coniugi, la tutela dei figli senza distinzioni, la parità salariale nel lavoro femminile e la protezione della maternità.

Le donne che fecero parte dell’Assemblea Costituente furono Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Angelina Merlin, Maria Nicotra, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi e Vittoria Titomanlio.

Cinque donne nella Commissione dei 75

Tra le 21 protagoniste dell’Assemblea Costituente, cinque furono chiamate a far parte della Commissione dei 75, il gruppo incaricato di elaborare il progetto della Costituzione repubblicana.

Si trattava di Maria Federici, Angela Gotelli, Nilde Iotti, Teresa Noce e Angelina Merlin. Il loro lavoro contribuì direttamente alla definizione dei principi che ancora oggi regolano la vita democratica del Paese.

La loro presenza nei lavori costituenti rappresentò un passaggio storico: per la prima volta nella storia italiana le donne partecipavano in modo diretto alle decisioni politiche fondamentali per il futuro della nazione.

Palazzo Bocca-Trezza come simbolo di un nuovo percorso cittadino

Secondo l’assessore Federico Benini, l’intitolazione permetterà al Comune di Verona di conservare e valorizzare il ricordo del contributo delle 21 Madri Costituenti alla nascita della Repubblica e della Costituzione.

La Sala degli Affreschi di Palazzo Bocca-Trezza è stata scelta anche per il suo significato simbolico: un luogo destinato a rappresentare un nuovo corso per la comunità veronese e uno spazio di valore istituzionale.

La vicesindaca Barbara Bissoli ha sottolineato come il progetto assuma un significato particolare nell’ottantesimo anniversario del voto alle donne e della nascita della Repubblica italiana. L’intitolazione vuole celebrare ventuno donne considerate protagoniste di una fase decisiva della storia nazionale, impegnate nella costruzione di una società fondata su libertà, uguaglianza e principi democratici.

L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso di riqualificazione del quartiere di Veronetta, area interessata da diversi interventi di trasformazione urbana e culturale.

Redazione

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