Verona ricorda Hiroshima e Nagasaki con le Lanterne di Pace: un appello contro il nucleare

Il 6 agosto torna l'iniziativa sull'Adige per commemorare le vittime delle bombe atomiche e rilanciare il messaggio di pace, disarmo e risoluzione nonviolenta dei conflitti

Jacopo Buffolo

Verona si prepara a commemorare l’anniversario dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki con un evento dedicato alla memoria delle vittime e alla promozione della pace. Giovedì 6 agosto si svolgerà infatti la manifestazione “Lanterne di Pace sull’Adige”, iniziativa promossa dal Comitato veronese per le iniziative di pace con il patrocinio del Comune di Verona.

L’appuntamento, in programma a partire dalle 20.30 tra i giardini della vasca dell’Arsenale e il greto dell’Adige sotto il ponte di Castelvecchio, intende rinnovare il ricordo delle oltre 210 mila persone morte in seguito agli attacchi atomici del 6 e del 9 agosto 1945, tra cui circa 38 mila neonati e bambini.

Un evento per ricordare Hiroshima e Nagasaki

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di una delle pagine più drammatiche della storia contemporanea e di sensibilizzare la cittadinanza sui rischi legati alle armi nucleari.

Come da tradizione, al calare del sole saranno affidate alle acque dell’Adige lanterne rosse realizzate a mano, simbolo di ricordo per le vittime di Hiroshima e Nagasaki e di tutte le guerre, oltre che messaggio di speranza e di impegno per un futuro senza conflitti.

Verona rilancia il messaggio del disarmo

Durante la presentazione dell’evento, l’assessore alla Memoria storica e ai Diritti umani Jacopo Buffolo ha sottolineato l’importanza di attualizzare il tema della pace in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni.

L’assessore ha evidenziato la necessità di promuovere la cooperazione internazionale e la risoluzione nonviolenta dei conflitti, ricordando anche la recente adesione del Consiglio comunale di Verona alla campagna nazionale “Un’altra difesa è possibile”, dedicata al disarmo e alla difesa civile.

L’appello della società civile contro le armi nucleari

Per il Comitato veronese iniziative di pace, la ricorrenza rappresenta anche un’occasione per ribadire la necessità di accelerare il percorso verso il disarmo nucleare.

Secondo Mao Valpiana, le città rappresentano i principali bersagli di un eventuale conflitto atomico e proprio dai centri urbani deve partire una mobilitazione capace di sostenere scelte concrete in favore della riduzione degli armamenti e della tutela della vita umana.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della società civile internazionale per sensibilizzare istituzioni e cittadini sui pericoli delle armi nucleari e sull’importanza di costruire una cultura della pace.

Il programma della serata

La manifestazione prenderà il via alle 20.15 con il ritrovo dei partecipanti.

Alle 20.30 spazio alla musica e ai momenti di riflessione con Catanaj e Margherita Sciarretta, protagonisti dell’incontro dal titolo “Un’altra difesa è possibile”.

Con il sopraggiungere del tramonto si terrà il momento più simbolico della serata: la deposizione delle lanterne sull’Adige, dedicate alla memoria delle vittime di Hiroshima e Nagasaki e di tutte le guerre, quale gesto collettivo di ricordo e di impegno per la pace.

Redazione

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