Verona, confessa l’omicidio della madre: arrestato il 52enne Andrea Rizzardi

La vittima è l'88enne Grazia Rizzardi. Il figlio, Andrea Rizzardi Recchia, è stato fermato con l'accusa di omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela.

Ha confessato di aver ucciso la madre ed è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal legame familiare. È questo il primo esito delle indagini sul delitto avvenuto nella mattinata del 31 luglio in un’abitazione di via Umberto Boccioni, nel quartiere Borgo Venezia di Verona. La vittima è Grazia Rizzardi, 88 anni, trovata senza vita all’interno della casa dove viveva con il figlio Andrea Rizzardi Recchia, 52 anni.

L’allarme è scattato intorno alle 10.30, quando un’amica di famiglia ha contattato il numero di emergenza dopo aver ricevuto una telefonata dall’uomo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 52enne avrebbe ammesso di aver ucciso la madre, inducendo la donna a chiedere l’immediato intervento delle forze dell’ordine. Nello stesso momento alcuni residenti della zona avrebbero riferito di aver sentito delle urla provenire dall’appartamento.

Sul posto sono intervenuti in pochi minuti gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato e il personale sanitario della Croce Verde. All’interno dell’abitazione i soccorritori hanno constatato il decesso dell’anziana, mentre il figlio è stato fermato senza che opponesse resistenza.

Le indagini sono state affidate alla Squadra Mobile e alla Polizia Scientifica, che hanno eseguito i rilievi insieme al medico legale e al pubblico ministero Alberto Sergi. L’appartamento è stato posto sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti investigativi, mentre la salma della donna è stata trasferita all’Istituto di medicina legale, dove sarà eseguita l’autopsia.

Al termine delle operazioni, Andrea Rizzardi Recchia è stato accompagnato nel carcere di Montorio. L’udienza di convalida dell’arresto è prevista nei prossimi giorni, quando il giudice valuterà i provvedimenti da adottare.

L’uomo era conosciuto in città anche per la sua attività artistica. Laureato in Architettura nel 2005, lavorava da anni come pittore, partecipando a esposizioni sia in Italia sia all’estero. Alcune sue opere erano esposte anche negli spazi comuni del condominio in cui viveva insieme alla madre.

I residenti descrivono il 52enne come una persona riservata e dai modi gentili. Alcuni vicini ricordano un precedente intervento dei soccorsi per un incidente domestico avvenuto alcuni mesi fa, mentre chi frequentava gli esercizi commerciali della zona lo racconta come un cliente abituale, caratterizzato da un comportamento discreto.

Secondo le informazioni emerse nel corso delle indagini, Grazia Rizzardi era affetta dal morbo di Alzheimer e aveva difficoltà motorie. Gli investigatori stanno inoltre approfondendo il quadro personale e sanitario del figlio, che avrebbe vissuto una situazione di fragilità psicologica. Questi elementi saranno valutati nell’ambito dell’inchiesta, senza che al momento siano state rese note ulteriori conclusioni.

Le attività investigative proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire il contesto in cui è maturata la tragedia che ha profondamente colpito il quartiere di Borgo Venezia.

Redazione

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