Staffetta della memoria a Verona per ricordare la strage di Bologna del 2 agosto 1980

La manifestazione ciclistica attraversa 33 Comuni e rinnova il messaggio di memoria, pace e partecipazione civile. Tappa veronese dedicata a Davide Caprioli, vittima della strage a vent’anni

Incontro Verona per staffetta ciclistica strage Bologna

La memoria come strumento per contrastare l’indifferenza e costruire una cultura di pace. È questo il messaggio al centro della Staffetta della Memoria, la manifestazione ciclistica che anche nel 2026 attraversa numerosi territori italiani per mantenere vivo il ricordo della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Il percorso, che coinvolge 33 Comuni, istituzioni, associazioni e cittadini, collega il ricordo delle vittime alla riflessione sul presente, con un’attenzione particolare al tema della pace in un periodo storico segnato da guerre e tensioni internazionali.

La staffetta ha fatto tappa anche a Verona, città legata alla memoria di Davide Caprioli, il giovane veronese di vent’anni morto nell’attentato mentre rientrava dalle vacanze. Ad accogliere i partecipanti a Palazzo Barbieri sono stati l’assessore alla Memoria Storica Jacopo Buffolo e Cristina Caprioli, sorella della vittima.

La memoria della strage di Bologna passa dalle nuove generazioni

L’edizione 2026 della Staffetta della Memoria punta a coinvolgere soprattutto i giovani, chiamati a raccogliere il testimone del ricordo attraverso incontri, testimonianze e percorsi di approfondimento.

L’obiettivo è trasformare la memoria storica in consapevolezza civile, affinché le nuove generazioni possano conoscere gli eventi che hanno segnato la storia della Repubblica italiana.

La manifestazione guarda infatti al passato per offrire una chiave di lettura sul presente. Il ricordo delle 85 vittime della strage del 2 agosto 1980 diventa un’occasione per ribadire il valore della democrazia, della partecipazione e del contrasto a ogni forma di violenza politica.

Il messaggio di Verona: difendere democrazia e partecipazione

Durante l’accoglienza della staffetta, l’assessore Jacopo Buffolo ha ricordato il significato della tappa veronese, sottolineando il legame della città con una delle vittime della strage.

“Ricordare significa mantenere viva l’attenzione su una delle pagine più drammatiche della storia repubblicana” ha evidenziato l’assessore, richiamando il contesto degli anni del terrorismo neofascista, della strategia della tensione e delle vicende legate alla loggia P2 e agli apparati deviati dello Stato.

Buffolo ha inoltre sottolineato come il ricordo delle vittime rappresenti un impegno quotidiano per difendere pace, democrazia e partecipazione. Secondo l’amministrazione veronese, una comunità attiva e consapevole lascia meno spazio ai fenomeni eversivi e alla perdita della memoria collettiva.

Il ricordo di Davide Caprioli, giovane vittima veronese

Davide Caprioli aveva vent’anni quando perse la vita nella strage di Bologna. Si trovava alla stazione con la sua chitarra, di ritorno dalle vacanze insieme alla fidanzata.

Aveva frequentato il liceo e aveva appena iniziato il percorso universitario in Economia e Commercio all’Università di Verona. Durante la sua giovane vita si era distinto per l’impegno sociale e per la disponibilità verso gli altri.

La città di Verona ha scelto negli anni di custodire la sua memoria dedicandogli una strada nel quartiere Chievo, una biblioteca civica a Borgo Milano e un murales e un’aula dell’Università degli Studi di Verona.

La sorella Cristina Caprioli ha sottolineato l’importanza della presenza della città nelle iniziative dedicate al fratello e alle altre vittime della strage.

“Davide oggi avrebbe 65 anni, sarebbe stato un professionista e un cittadino impegnato nella comunità. Aveva appena iniziato gli studi universitari e stava costruendo il suo futuro, poi la bomba ha spezzato la sua vita” ha ricordato.

La staffetta verso Bologna e il ruolo dell’associazione dei familiari

Domenica mattina l’amministrazione comunale di Verona parteciperà con il Gonfalone della città alla cerimonia organizzata dal Comune di Bologna e dall’Associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980.

Quest’anno ricorre inoltre il 45° anniversario della fondazione dell’associazione, realtà che ha avuto un ruolo importante nella ricerca della verità sulle stragi italiane e nel cambiamento del modo di affrontare il tema del terrorismo politico.

La Staffetta della Memoria continua così il suo viaggio attraverso i territori italiani, unendo sport, testimonianza e impegno civile.

Secondo Silvano Tagliavini, organizzatore dell’iniziativa, il rischio più grande è quello dell’indifferenza, capace di cancellare il valore della storia e degli insegnamenti del passato.

La pedalata attraverso 33 Comuni vuole quindi mantenere acceso il ricordo e diffondere un messaggio di pace rivolto a tutte le comunità coinvolte.

Redazione

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