Baby gang femminile a Verona, tre ragazze accusate di rapina e aggressione

Il caso risale al 2023 e coinvolge un gruppo di ragazze già attenzionato dagli investigatori per presunti episodi di aggressività

Un episodio di violenza attribuito a una baby gang femminile torna al centro dell’attenzione a Verona. Tre ragazze minorenni sono finite sotto indagine per una presunta aggressione ai danni di una giovane, che sarebbe stata derubata di sigarette elettroniche e poi picchiata dopo aver chiesto la restituzione della merce.

La vicenda risale alla primavera del 2023 e riguarda un gruppo di ragazze conosciuto con l’acronimo “Prz”, una formazione giovanile che, secondo gli investigatori, avrebbe agito attraverso episodi di intimidazione, aggressioni e prevaricazioni nei confronti di coetanei.

Il gruppo femminile si sarebbe affiancato in quegli anni alla più nota baby gang maschile “Qbr”, attiva soprattutto nella zona di Borgo Roma. Le indagini hanno portato alla luce presunti comportamenti violenti messi in atto in gruppo, con episodi che avrebbero coinvolto diverse giovani.

L’appuntamento trasformato in aggressione

L’episodio contestato prende avvio il 23 marzo 2023. Secondo la ricostruzione investigativa, una delle ragazze coinvolte, all’epoca maggiorenne, avrebbe contattato una conoscente per organizzare l’acquisto di sigarette elettroniche.

La giovane vittima vendeva online dispositivi acquistati a un prezzo inferiore e poi rivenduti con un margine di guadagno. L’accordo iniziale riguardava una fornitura di 29 sigarette elettroniche per un valore complessivo di 465 euro.

L’incontro, però, secondo l’accusa, non sarebbe mai stato un normale scambio commerciale. La venditrice si sarebbe presentata nei pressi di Porta Vescovo accompagnata da un’amica, trovandosi davanti la conoscente insieme ad altre quattro ragazze.

A quel punto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcune delle giovani avrebbero sottratto il sacchetto contenente le sigarette elettroniche, prendendone una parte e allontanandosi rapidamente.

L’aggressione dopo la richiesta di restituzione

La vittima avrebbe provato a inseguire il gruppo senza riuscire a raggiungerlo. Tornata dalla propria accompagnatrice, si sarebbe accorta che il sacchetto era stato portato via dalle ragazze.

Quando le giovani sarebbero tornate nella zona, la ragazza avrebbe chiesto di riavere quanto sottratto. Da quel momento, secondo l’accusa, la situazione sarebbe degenerata.

Le ragazze avrebbero iniziato a colpirla, insultandola e dicendole che le sigarette elettroniche non le sarebbero più state restituite né sarebbe stato pagato il denaro pattuito. La giovane sarebbe stata fatta cadere a terra, colpita con calci e strattoni ai capelli.

I video sui social e le indagini

Un elemento ritenuto importante dagli investigatori sarebbe arrivato dai social network. Alcune componenti del gruppo avrebbero pubblicato online immagini o video relativi ad aggressioni e comportamenti violenti.

La vittima avrebbe riconosciuto alcune delle ragazze presenti durante l’episodio, consentendo agli inquirenti di indirizzare le verifiche. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Verona dopo la denuncia presentata dalla giovane.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il gruppo non sarebbe stato attivo soltanto nel territorio veronese, ma avrebbe avuto collegamenti anche con episodi avvenuti in altre città, tra cui Bergamo.

Nel frattempo, la posizione dell’unica ragazza maggiorenne coinvolta nella vicenda è stata archiviata nei giorni scorsi dal gip Arianna Busato. Per le minorenni identificate, invece, il procedimento è ora seguito dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Venezia.

Redazione

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