Dengue a Verona, scatta il piano sanitario dopo un caso in città

Il Comune attiva gli interventi contro la zanzara tigre in un’area di oltre 200 metri dal luogo del contagio: previsti trattamenti adulticidi e larvicidi

zanzara

Un caso umano di Dengue trasmesso dalla zanzara tigre ha fatto scattare il protocollo di emergenza sanitaria a Verona. La conferma è arrivata dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 9, che ha comunicato la presenza dell’infezione sul territorio comunale.

A seguito della segnalazione, arrivata il 29 luglio, il sindaco Damiano Tommasi ha firmato un’ordinanza per attivare le misure previste dalla normativa sanitaria, con l’obiettivo di limitare il rischio di ulteriore diffusione del virus attraverso il vettore principale, la zanzara tigre.

Gli interventi riguarderanno una zona individuata dall’Ulss con un’estensione minima di 200 metri dal punto in cui si è verificato il contagio. All’interno dell’area saranno effettuati trattamenti contro gli insetti adulti, interventi sulle larve e attività di eliminazione dei possibili focolai di proliferazione.

La zona interessata comprende alcune vie cittadine, tra cui via Vittorio Locchi, via Pieve di Cadore, via Alessandro Poerio, via Niccolò Tommaseo, via Osoppo, via Achille Sacchi, via Giuseppe Gioacchino Belli, via Giovanni Prati e via Gabriele Rossetti, con specifici numeri civici indicati nell’ordinanza comunale.

Il piano operativo prevede una serie di interventi immediati. La ditta incaricata Non Solo Zanzare effettuerà i trattamenti adulticidi nelle notti del 29, 30 e 31 luglio, nella fascia oraria compresa tra le 23 e le 2. Parallelamente, dalla mattina del 30 luglio inizieranno le attività di trattamento larvicida delle caditoie pubbliche.

Per le aree private è prevista invece un’attività di controllo porta a porta finalizzata all’individuazione e alla rimozione dei ristagni d’acqua dove potrebbero svilupparsi le larve della zanzara tigre. Le operazioni dovrebbero concludersi nell’arco di tre giorni, salvo eventuali modifiche legate alle condizioni meteorologiche.

L’Ulss 9 potrà inoltre disporre ulteriori interventi sulla base dei risultati dei controlli e della valutazione dell’efficacia delle misure adottate.

L’ordinanza comunale stabilisce anche una serie di obblighi per residenti, amministratori condominiali, attività commerciali e proprietari di aree private. È richiesto di consentire l’accesso agli operatori incaricati degli interventi e di collaborare nella rimozione dei potenziali ambienti favorevoli alla diffusione delle zanzare.

Tra le indicazioni previste rientrano l’eliminazione dei contenitori che possono raccogliere acqua piovana, lo svuotamento dei ristagni, la cura delle aree verdi private, il trattamento di tombini e pozzetti, oltre allo svuotamento di piscine e fontane non utilizzate.

Nei condomini è prevista anche l’affissione dell’ordinanza negli ingressi degli edifici, così da garantire una corretta informazione agli abitanti.

In occasione dei trattamenti adulticidi, il Comune ha diffuso alcune raccomandazioni alla popolazione. I cittadini sono invitati a proteggere o raccogliere frutta e verdura pronta al consumo, mantenere chiuse porte e finestre durante gli interventi, sospendere eventuali sistemi di ricambio d’aria con aspirazione dall’esterno e tenere al riparo gli animali domestici.

Dopo i trattamenti sarà necessario pulire con acqua e sapone mobili e giochi lasciati all’aperto, lavare eventuali parti del corpo entrate in contatto con gli insetticidi e non consumare prodotti alimentari direttamente esposti alle sostanze utilizzate.

Il mancato rispetto delle disposizioni previste dall’ordinanza comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, oltre alle eventuali ulteriori conseguenze previste dalle normative specifiche.

Per informazioni e chiarimenti il Comune ha messo a disposizione alcuni contatti telefonici negli orari d’ufficio.

Redazione

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