Controlli sul rispetto delle misure cautelari hanno portato all’arresto di un 39enne residente a Nogara, sorpreso fuori dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari. L’uomo è stato rintracciato dai Carabinieri poco dopo l’accertamento della sua assenza e dovrà rispondere dell’accusa di evasione.
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di martedì 28 luglio, quando i militari della Stazione dei Carabinieri di Nogara hanno effettuato uno dei consueti servizi finalizzati alla verifica del rispetto delle misure restrittive disposte dall’autorità giudiziaria.
Giunti presso l’abitazione del 39enne, i militari hanno constatato che l’uomo non si trovava in casa, circostanza che ha fatto scattare immediatamente le ricerche sul territorio. Poco dopo è stato individuato nei pressi del centro cittadino mentre si trovava in compagnia di un’altra persona che, alla vista delle forze dell’ordine, avrebbe tentato di allontanarsi.
Gli accertamenti successivi hanno confermato che il 39enne non aveva ricevuto alcuna autorizzazione ad allontanarsi dall’abitazione, violando così la misura cautelare alla quale era sottoposto. Per questo motivo è stato accompagnato negli uffici della Stazione dei Carabinieri di Nogara per gli adempimenti previsti.
Nel corso della perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto 0,6 grammi di hashish. La sostanza è stata ritenuta destinata all’uso personale e, di conseguenza, l’uomo è stato segnalato alla Prefettura per la violazione amministrativa prevista dalla normativa sugli stupefacenti.
Informata la Procura della Repubblica di Verona, il 39enne è stato arrestato con l’accusa di evasione e trasferito nelle celle di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Villafranca, dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del giudizio con rito direttissimo.
Nella mattinata di mercoledì 29 luglio, il Tribunale di Verona ha convalidato l’arresto. Al termine dell’udienza il giudice ha disposto nuovamente gli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo, rinviando il procedimento al mese di novembre 2026.
L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli quotidianamente svolti dall’Arma dei Carabinieri per verificare il rispetto delle misure cautelari e garantire l’osservanza dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria.
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