Verona, la Loggia del Mangano riapre dopo il restauro

Terminati gli interventi di manutenzione e consolidamento della storica struttura che rappresenta l’unico accesso pubblico al criptoportico del Capitolium

Verona Sole Veduta dall'alto

La Loggia del Mangano torna accessibile al pubblico dopo un importante intervento di recupero e consolidamento strutturale. Lo storico edificio affacciato su corte Sgarzerie, nel cuore di Verona, ha riaperto le proprie porte dopo i lavori avviati nel novembre 2025 e conclusi nel giugno 2026.

La struttura rappresenta un punto fondamentale per la valorizzazione del patrimonio archeologico cittadino, perché costituisce l’unico ingresso pubblico all’area del criptoportico del Capitolium, il grande complesso romano risalente alla seconda metà del I secolo a.C., quando Verona ottenne il titolo di municipium romano.

Un intervento per proteggere un edificio storico

L’intervento ha previsto il rifacimento del sistema di impermeabilizzazione del tetto, la sostituzione di grondaie, pluviali e coppi deteriorati, oltre all’installazione di un sistema anticaduta lungo il colmo della copertura.

Durante il cantiere sono però emerse alcune problematiche non previste inizialmente. I tecnici hanno rilevato l’abbassamento di due capriate lignee e diverse fessurazioni nelle murature perimetrali sottostanti la gronda, rendendo necessario un ulteriore intervento di consolidamento.

Migliorata anche l’accoglienza dei visitatori

Oltre alle opere strutturali, il progetto ha portato alla realizzazione di un nuovo servizio igienico al piano interrato. La nuova dotazione è destinata ai visitatori del criptoportico del Capitolium e agli utenti degli spazi presenti al primo piano della Loggia del Mangano.

Secondo l’amministrazione comunale, l’intervento permette di migliorare non soltanto la conservazione del complesso storico, ma anche la fruizione pubblica di un’area che unisce testimonianze di epoca romana e medievale.

La vicesindaca e assessora ai beni culturali Barbara Bissoli ha definito l’operazione fondamentale per la tutela del patrimonio monumentale veronese, sottolineando il valore della collaborazione tra uffici comunali, imprese e professionisti specializzati.

Il consolidamento strutturale e l’investimento del Comune

Dopo il confronto con la Soprintendenza, è stato predisposto un progetto specifico per rafforzare la struttura della Loggia. Gli interventi hanno previsto il rinforzo dei nodi delle capriate attraverso collegamenti metallici, il fissaggio delle strutture ai pilastri esistenti e l’inserimento di catene metalliche per migliorare la stabilità dell’edificio.

Le murature sono state consolidate con connettori e reti in basalto, successivamente ricoperte con intonaco strutturale e finitura a calce.

L’intervento rientra in un più ampio programma comunale dedicato alla manutenzione degli edifici storici, con un investimento complessivo superiore a 330 mila euro. Nel corso del 2025 erano già stati effettuati interventi sulle coperture della Casa di Giulietta e dell’ala di Ezzelino a Palazzo Forti.

Un luogo dove convivono Verona romana e medievale

La Loggia del Mangano affonda le proprie origini nel periodo scaligero e viene generalmente attribuita all’epoca di Mastino II della Scala. L’edificio nacque per ospitare le attività legate alla lavorazione della lana, un settore particolarmente importante per l’economia veronese del tempo.

Costruita sopra una parte dell’antica città romana, la struttura è diventata nel tempo un punto di collegamento tra epoche diverse. Dopo un lungo periodo di abbandono, il complesso fu restaurato tra il 1966 e il 1968.

Successivamente, tra il 1988 e il 2004, gli scavi archeologici permisero di riportare alla luce il criptoportico del Capitolium, oggi visitabile proprio grazie all’accesso attraverso la Loggia del Mangano.

Nuovi lavori in programma

Il recupero della struttura non si conclude con la riapertura. Il Comune ha infatti già programmato una nuova fase di interventi dedicata al piano terra della Loggia.

Il prossimo progetto prevede indagini non distruttive sulle colonne lapidee portanti e un successivo restauro conservativo, con l’obiettivo di continuare il percorso di tutela del complesso.

La riapertura della Loggia del Mangano rappresenta così un nuovo passo nella valorizzazione di uno dei luoghi più significativi di Verona, dove la storia romana e quella medievale convivono all’interno dello stesso spazio urbano.

Redazione

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