Escursionisti olandesi salvati sul Monte Grolla dopo essersi persi

La coppia aveva seguito un sentiero chiuso durante il rientro da Cima Trappola, rimanendo bloccata su una cengia erbosa tra pareti verticali sopra Giazza

Una disavventura in montagna si è conclusa senza conseguenze gravi grazie all’intervento del Soccorso alpino di Verona e dell’elicottero di Trento, chiamati in azione nella serata di domenica per recuperare due escursionisti olandesi rimasti bloccati nella zona di Passo Malera, sul Monte Grolla.

L’allarme è scattato poco prima delle 20.30, quando la Centrale operativa del 118 ha attivato i soccorritori dopo la segnalazione del gestore del bed & breakfast dove la coppia soggiornava. L’uomo e la donna, entrambi di nazionalità olandese, non erano infatti rientrati dopo un’escursione programmata nella zona.

Durante il percorso di ritorno da Cima Trappola, i due avevano imboccato una traccia considerata non più percorribile, finendo fuori dal percorso abituale. La deviazione li ha portati su una cengia erbosa situata tra due pareti rocciose verticali, sul versante rivolto verso Giazza, dove non sono più riusciti a proseguire né a tornare indietro.

Le operazioni di ricerca e recupero

Dopo aver ricevuto le coordinate indicative della posizione degli escursionisti, una squadra del Soccorso alpino si è immediatamente diretta nella zona per valutare la situazione e individuare la strategia più sicura per il recupero.

I tecnici sono riusciti ad avvicinarsi il più possibile al punto in cui si trovavano i due escursionisti, calandosi anche in un canale laterale per analizzare le condizioni del terreno e le possibilità di intervento.

Il recupero via terra, effettuato durante le ore notturne, è stato valutato come troppo complesso e rischioso, soprattutto per la conformazione dell’area caratterizzata da pendii ripidi e pareti difficili da superare.

Per questo motivo è stato richiesto il supporto dell’elicottero di soccorso proveniente da Trento, soluzione ritenuta più sicura per raggiungere rapidamente la coppia.

Il salvataggio con il verricello

Una volta arrivato nella zona dell’intervento, l’elicottero ha permesso al tecnico di elisoccorso di raggiungere gli escursionisti. Il soccorritore è stato calato fino al punto in cui si trovavano l’uomo e la donna, verificando le loro condizioni e preparando il recupero.

Successivamente, la coppia è stata recuperata insieme al tecnico tramite verricello e portata in una zona più sicura, dove il mezzo aereo ha potuto completare l’operazione.

Gli escursionisti sono stati lasciati in un prato situato a sud dell’area e affidati nuovamente alla squadra del Soccorso alpino di Verona.

Rientro concluso nella notte

Dopo il recupero dall’area impervia, i soccorritori hanno accompagnato i due escursionisti fino alla loro automobile, parcheggiata nella zona di Malga San Giorgio.

L’intervento si è concluso intorno all’1.30, quando le squadre hanno fatto rientro dopo diverse ore di attività.

L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza di prestare attenzione alla segnaletica dei sentieri e di verificare sempre la percorribilità dei percorsi scelti, soprattutto nelle zone montane dove una semplice deviazione può trasformarsi rapidamente in una situazione di difficoltà.

Redazione

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