Le malattie neurologiche rappresentano oggi una delle principali sfide per i sistemi sanitari di tutto il mondo. In occasione della Giornata mondiale della Neurologia, celebrata il 22 luglio, anche l’Unità operativa di Neurologia A dell’ospedale di Borgo Trento ha aderito alla campagna internazionale dedicata alla salute del cervello, ponendo l’accento sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell’innovazione terapeutica.
Diretta dal dottor Bruno Bonetti, l’Unità operativa è sede della Stroke Unit, centro specializzato nel trattamento dell’ictus, che rappresenta una delle emergenze neurologiche più gravi e tempo-dipendenti.
Oltre 500 pazienti con ictus curati ogni anno
La Stroke Unit di Verona assiste ogni anno più di 500 pazienti colpiti da ictus, offrendo percorsi terapeutici basati sulle più recenti tecnologie e sui trattamenti disponibili.
Grazie ai progressi della medicina, oggi gli esiti clinici risultano sempre più favorevoli. Circa il 50% dei pazienti riesce a tornare a casa in autonomia, mentre il 30% prosegue il percorso con la riabilitazione. Un ulteriore 10% necessita dell’inserimento in strutture assistenziali e il restante 10% riguarda i casi che non superano la fase acuta della malattia.
Tra gli interventi salvavita rientrano la trombolisi farmacologica e la trombectomia meccanica, effettuata in collaborazione con i neuroradiologi interventisti. Le cure vengono garantite indipendentemente dall’età del paziente.
Le malattie neurologiche in aumento
Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), i disturbi neurologici interessano circa 3,4 miliardi di persone nel mondo e rappresentano la principale causa globale di cattiva salute e disabilità.
In Italia convivono con una forma di demenza oltre un milione di persone, mentre circa 300 mila sono affette dal morbo di Parkinson e 144 mila dalla sclerosi multipla. Ogni anno si registrano inoltre circa 90 mila nuovi casi di ictus, una patologia che continua a essere tra le principali cause di morte e disabilità.
Le nuove cure cambiano la qualità di vita
Negli ultimi anni la neurologia ha beneficiato di importanti innovazioni che hanno modificato l’approccio a numerose patologie considerate in passato difficilmente trattabili.
La sclerosi multipla, grazie ai nuovi farmaci, consente oggi a molti pazienti di mantenere una buona qualità della vita e un’elevata autonomia. Progressi significativi sono stati raggiunti anche nella cura dell’epilessia, sempre meno caratterizzata da forme resistenti ai trattamenti farmacologici.
Per il morbo di Parkinson, invece, sono disponibili tecnologie avanzate come la Deep Brain Stimulation (DBS), gli ultrasuoni focalizzati guidati da risonanza magnetica (MRgFUS) e le pompe sottocutanee, strumenti che contribuiscono a migliorare il controllo dei sintomi e il benessere dei pazienti.
Prevenzione e tempestività fanno la differenza
Gli specialisti ricordano che l’ictus è una patologia tempo-dipendente e che intervenire rapidamente può ridurre in modo significativo le conseguenze neurologiche.
Per questo motivo è fondamentale adottare uno stile di vita sano, controllare regolarmente pressione arteriosa, colesterolo e diabete e non sottovalutare sintomi improvvisi come perdita di forza, alterazioni della sensibilità, difficoltà nel parlare o nella coordinazione dei movimenti.
In presenza di uno di questi segnali è indispensabile recarsi immediatamente al Pronto soccorso, dove sono attivi percorsi dedicati per la diagnosi e il trattamento dell’ictus.
Palazzo Balbi illuminato di blu
Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto delle patologie neurologiche, nella serata del 22 luglio Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale del Veneto a Venezia, è stato illuminato di blu. L’iniziativa è stata promossa dal dottor Bruno Bonetti, segretario della sezione Triveneto della Società Italiana di Neurologia (SIN).
Secondo Bonetti, la Stroke Unit di Verona rappresenta uno dei centri di riferimento del Veneto, con risultati che consentono a circa la metà dei pazienti colpiti da ictus di riprendere rapidamente la propria vita quotidiana. Il direttore ribadisce inoltre l’importanza di riconoscere tempestivamente i sintomi, ricordando che ogni minuto può essere determinante per l’efficacia delle cure.
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