Ci sto? Affare fatica, oltre 230 giovani protagonisti della cura della città a Verona

Si è conclusa l'edizione 2026 del progetto che ha coinvolto ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni nella manutenzione di parchi, spazi pubblici e beni comuni in tutte le otto Circoscrizioni

Ci sto affare fatica 2026

Si è conclusa l’edizione 2026 di “Ci sto? Affare fatica”, il progetto dedicato ai giovani che durante l’estate ha coinvolto 231 ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni in attività di cura e valorizzazione degli spazi pubblici di Verona. Al termine dell’iniziativa, i partecipanti hanno ricevuto gli attestati che certificano il loro impegno a favore della comunità.

Promosso dal Comune di Verona in collaborazione con le otto Circoscrizioni, il progetto è stato realizzato dalle cooperative sociali Energie Sociali e L’Albero, con il sostegno di Tezenis, Mig4You e Magis.

Giovani al lavoro per il bene comune

Per una settimana, i partecipanti hanno lavorato in squadra prendendosi cura di parchi, piazze e strutture pubbliche, riscoprendo il valore educativo dell’impegno e della collaborazione. Ogni gruppo è stato affiancato da un handyman, esperto nelle attività manuali, e da un tutor, incaricato di coordinare il lavoro dei ragazzi e favorire il gioco di squadra.

Le attività si sono svolte in tutte le otto Circoscrizioni di Verona, grazie anche alla collaborazione di associazioni e realtà del territorio che hanno ospitato i gruppi durante il progetto.

Gli interventi realizzati nei quartieri

I giovani volontari hanno portato a termine numerosi interventi di manutenzione e riqualificazione. Tra le attività svolte figurano il restauro di panchine, la ritinteggiatura di giochi per bambini, tavoli e arredi urbani presenti nei parchi cittadini.

Tra gli interventi più significativi rientra anche la riverniciatura della cancellata dell’asilo nido “Il Pollicino”, situato nella Prima Circoscrizione.

In collaborazione con un falegname e con il progetto DesTEENazione, i ragazzi hanno inoltre realizzato nuovi arredi destinati agli spazi del futuro centro giovanile e sistemato quelli costruiti nelle precedenti edizioni presso lo Spazio Link di Borgo Roma.

Le attività hanno interessato anche le piazze di San Michele, Madonna di Campagna e piazza del Popolo, dove sono state ripulite le aree pubbliche e sistemate le panchine. Nella Terza Circoscrizione, invece, i partecipanti hanno realizzato decorazioni in stoffa per la casetta di via Licata.

Buffolo: “I giovani dimostrano senso civico e responsabilità”

L’assessore Jacopo Buffolo ha evidenziato il valore educativo e sociale dell’iniziativa, sottolineando come il progetto rappresenti un esempio concreto dell’impegno delle nuove generazioni.

Secondo l’assessore, centinaia di ragazze e ragazzi hanno scelto di dedicare parte dell’estate alla cura dei beni comuni, dimostrando responsabilità, spirito di collaborazione e attenzione verso il proprio quartiere. Un messaggio che, ha spiegato, contribuisce a contrastare gli stereotipi che spesso descrivono i giovani esclusivamente attraverso episodi negativi.

Un progetto che coinvolge tutta la comunità

Come spiegato da Ilaria Andreasi, coordinatrice del progetto per la cooperativa Energie Sociali, “Ci sto? Affare fatica” coinvolge numerose associazioni e realtà locali che accolgono i gruppi di lavoro, trasformando l’iniziativa in un’esperienza condivisa da tutta la comunità.

Anche Veronica Benetti, vicepresidente della Cooperativa Sociale L’Albero, ha evidenziato come le attività di manutenzione, pulizia e tinteggiatura abbiano permesso ai ragazzi di contribuire concretamente alla valorizzazione degli spazi pubblici, rendendoli più accoglienti e fruibili per tutti i cittadini.

Un investimento sulle nuove generazioni

Alla cerimonia di consegna degli attestati hanno partecipato anche i presidenti della Terza Circoscrizione, Riccardo Olivieri, e della Settima Circoscrizione, Carlo Pozzerle, che hanno ribadito l’importanza del progetto nel promuovere cittadinanza attiva e partecipazione giovanile.

L’iniziativa conferma l’obiettivo di coinvolgere gli adolescenti in esperienze concrete di volontariato e cura del territorio, valorizzando il loro contributo alla comunità e mostrando il ruolo positivo che le nuove generazioni possono svolgere nella costruzione della città del futuro.

Redazione

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