Verona, il consiglio comunale punta sul sociale con nuove strutture e sicurezza sismica

Approvati nuovi spazi per la Ronda della Carità, un centro di ascolto in circoscrizione 3^ e la variante urbanistica sulla microzonazione sismica

Palazzo Barbieri

Il Consiglio comunale di Verona ha dedicato una seduta particolarmente intensa ai temi sociali, urbanistici e della sicurezza del territorio. Tra i provvedimenti approvati figurano la nuova sede della Ronda della Carità, un nuovo centro di ascolto e accoglienza in circoscrizione 3^ e l’adozione della variante al Piano degli Interventi sulla microzonazione sismica.

Le deliberazioni approvate segnano un investimento su strutture destinate alle persone fragili e, allo stesso tempo, introducono strumenti più avanzati per la prevenzione dei rischi naturali.

La nuova sede della Ronda della Carità in via Pacinotti

Con 24 voti favorevoli e una sola astensione, il Consiglio comunale ha dato il via libera alla proposta relativa alla nuova sede della Ronda della Carità ODV, realtà impegnata da trent’anni nell’assistenza alle persone in difficoltà.

L’intervento prevede un permesso di costruire convenzionato per la ristrutturazione e il cambio di destinazione d’uso di un fabbricato produttivo situato in via Pacinotti 13, con ampliamento della struttura e trasformazione in edificio di interesse generale con finalità socio-assistenziali.

Il progetto consentirà di riunire in un unico spazio tutte le attività oggi distribuite nella sede di via Garbini, tra cui cucina, magazzini, guardaroba, segreteria logistica ed emporio tessile.

La vicesindaca con delega all’Urbanistica Barbara Bissoli ha spiegato che l’intervento rappresenta un’opera di interesse pubblico realizzata in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, poiché l’area originariamente non prevedeva servizi di questo tipo.

Spazi per accoglienza, emporio e persone fragili

Il complesso immobiliare avrà una superficie fondiaria di circa 1.500 metri quadrati, con una superficie utile lorda di circa 1.745 metri quadrati.

Il fabbricato principale sarà ristrutturato e ampliato. Al piano terra saranno realizzati uffici, servizi igienici, un bagno accessibile alle persone con disabilità, un emporio e un locale polifunzionale.

Al primo piano troverà spazio una zona dedicata all’accoglienza temporanea, con otto camere dotate di servizi igienici, destinate soprattutto alle persone fragili durante il periodo dell’emergenza freddo.

La struttura retrostante sarà invece destinata a lavanderia, guardaroba, magazzino e cucina per la preparazione dei pasti. La convenzione stabilisce che gli immobili dovranno mantenere la funzione di struttura di interesse generale per almeno trent’anni.

L’acquisto degli edifici è già stato possibile grazie a una importante donazione, mentre la realizzazione dell’intervento sarà sostenuta attraverso donazioni, contributi liberali, lasciti, cinque per mille e un finanziamento bancario senza interessi.

Il riconoscimento del ruolo della Ronda della Carità

Durante il dibattito in aula diversi consiglieri hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’associazione.

La Ronda della Carità è stata definita un punto di riferimento fondamentale per affrontare nuove povertà e situazioni di fragilità sociale. Il consigliere Pietro Trincanato ha sottolineato come la deroga urbanistica rappresenti uno strumento utile quando permette di realizzare interventi a beneficio della collettività.

Anche Carla Padovani ha ricordato il valore dell’attività svolta dall’associazione, evidenziando come negli ultimi anni siano state raccolte importanti risorse attraverso le donazioni e come il vero centro dell’azione della Ronda siano le persone assistite.

Nel dibattito sono emerse anche alcune criticità, tra cui la necessità di trovare soluzioni per servizi essenziali come docce e mense pubbliche, soprattutto alla luce delle difficoltà registrate da alcune strutture di accoglienza.

Approvata la variante sulla sicurezza sismica

Il Consiglio comunale ha inoltre approvato, con 20 voti favorevoli e 6 astensioni, la variante numero 59 al Piano degli Interventi relativa alla microzonazione sismica di terzo livello.

La modifica introduce nelle Norme Tecniche Operative del Piano degli Interventi il nuovo articolo 31 bis dedicato alla riduzione del rischio sismico.

L’obiettivo è integrare negli strumenti urbanistici comunali una valutazione più precisa della pericolosità sismica del territorio veronese, classificato dalla Regione Veneto come zona sismica 2, cioè a medio-alta sismicità.

Lo studio permette di individuare le diverse caratteristiche del terreno e fornire indicazioni più precise per la progettazione di nuovi edifici e per gli interventi di miglioramento sulle strutture esistenti.

Secondo l’amministrazione, il nuovo strumento consente di superare valutazioni generiche, offrendo ai tecnici un supporto scientifico più avanzato per ridurre i rischi legati agli eventi sismici.

Nuovo centro di ascolto e accoglienza in viale Palladio

Un altro provvedimento approvato riguarda la realizzazione di un nuovo centro di ascolto e accoglienza in viale Andrea Palladio, con 25 voti favorevoli e due astensioni.

La struttura nascerà in un’area destinata a servizi, situata tra la Chiesa Ortodossa e il complesso scolastico Pacinotti.

Il progetto prevede un edificio su due piani fuori terra e un piano interrato. Al piano terra saranno realizzati una sala studio, un locale ristoro con angolo cottura, due ambulatori medici, uno dedicato all’assistenza psicologica e uno sanitario, oltre a servizi e spazi di supporto.

Al primo piano saranno disponibili sei camere, tre doppie e tre singole, tutte dotate di bagno accessibile anche alle persone con disabilità.

La struttura sarà destinata soprattutto a giovani adulti fragili e assistenti familiari che necessitano di un periodo temporaneo di accoglienza.

L’edificio avrà una superficie utile lorda di circa 436 metri quadrati e sarà dotato di dieci parcheggi pertinenziali, compreso uno riservato alle persone con disabilità.

Un consiglio comunale dedicato alla fragilità e alla prevenzione

Le decisioni approvate a Verona delineano un indirizzo amministrativo orientato al potenziamento dei servizi sociali e alla prevenzione dei rischi territoriali.

Dalle nuove strutture per l’accoglienza alla pianificazione antisismica, il Comune punta su interventi capaci di rispondere ai bisogni immediati della cittadinanza e, allo stesso tempo, costruire strumenti di tutela per il futuro.

Redazione

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