Continua a Verona il monitoraggio delle alberature cittadine per garantire la sicurezza di residenti e frequentatori degli spazi pubblici. Le verifiche di stabilità effettuate da Amia hanno individuato alcuni alberi che presentano un rischio immediato di cedimento, rendendone necessaria la rimozione nei prossimi giorni. Gli interventi rientrano nel programma periodico di controllo che interessa gli esemplari situati nelle aree più frequentate o quelli che mostrano evidenti segnali di degrado strutturale.
Tra le situazioni più critiche figura un cedro situato in piazza Viviani, dove le prove di trazione hanno evidenziato un elevato rischio di ribaltamento dell’apparato radicale. Secondo le valutazioni tecniche, anche un’eventuale potatura non sarebbe sufficiente a garantire la sicurezza dell’albero, motivo per cui sarà abbattuto e successivamente sostituito.
Analoga decisione è stata presa per un altro cedro in piazza Vittorio Veneto, da tempo sottoposto a monitoraggio. Le analisi hanno riscontrato una necrosi che interessa oltre la metà della circonferenza del tronco, accompagnata dalla presenza di infezioni e fenomeni di carie del legno. Le condizioni dell’esemplare non consentono di assicurarne la stabilità , rendendo inevitabile la rimozione.
Non tutti gli accertamenti hanno però evidenziato criticità . Le ultime perizie hanno confermato la buona stabilità di diverse alberature, tra cui alcuni esemplari presenti in piazza Bra e nei giardini di piazza Indipendenza, che non richiederanno interventi straordinari.
Sono invece previste potature mirate e operazioni di rimonda del secco su un pino in via Colombo e su un cedro collocato nei giardini delle scuole Milani, interventi finalizzati a preservare la salute delle piante e a ridurre eventuali rischi.
Altri alberi saranno rimossi perché giunti al termine del loro ciclo vitale o compromessi sotto il profilo della sicurezza. Si tratta di un pino in via Emo, un secondo pino in via Colombo e un cipresso lungo il viale del cimitero di Santa Lucia. Anche questi esemplari saranno sostituiti con nuove piantumazioni non appena le condizioni stagionali saranno favorevoli.
Il rinnovo del patrimonio arboreo prosegue con numerosi reimpianti già completati nel corso del 2026. Dall’inizio dell’anno Amia ha infatti messo a dimora oltre 200 nuovi alberi, scegliendo specie come tigli, querce, platani, aceri e altre varietà adatte al contesto urbano, destinate a sostituire gli esemplari rimossi dopo le verifiche tecniche.
Tra gli interventi già realizzati figurano tre querce a Porta Nuova, cinque tigli e una lagerstroemia in piazza Pradaval, nove Pyrus calleryana in viale Oriani, altri dieci esemplari della stessa specie in via Rovereto, sedici Celtis australis in viale dell’Agricoltura, quattro platani in viale Galliano e cinque tigli in via Marin Faliero. Le operazioni hanno interessato anche numerosi altri quartieri della città , da Mizzole a Borgo Roma, passando per San Michele e Montorio.
Il programma di sostituzione proseguirà nei prossimi mesi. Amia dispone infatti di un’ulteriore cinquantina di alberi pronti per essere piantati nelle aree dove recentemente sono stati eseguiti abbattimenti, non appena il periodo dell’anno offrirà le condizioni migliori per favorirne l’attecchimento.
Per garantire la massima trasparenza, l’azienda rende consultabili sul proprio sito internet tutte le informazioni relative al patrimonio arboreo cittadino. Nella sezione dedicata al Verde Pubblico, sono disponibili le perizie di stabilità , gli elenchi degli interventi conclusi e di quelli programmati, oltre alla documentazione tecnica riguardante gli alberi destinati alla sostituzione.
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