Pastasciutta antifascista, sabato a Verona l’evento dedicato ai fratelli Cervi

In piazza XVI Ottobre torna l’iniziativa che ricorda il gesto del 25 luglio 1943 e celebra i valori di libertà, democrazia e partecipazione

pastasciutta antifascista Verona

Sabato 25 luglio alle 18.30 in piazza XVI Ottobre, nel quartiere Santa Toscana a Verona, si svolgerà la “Pastasciutta antifascista”, appuntamento che rinnova una tradizione nata 83 anni fa e dedicata alla memoria della famiglia Cervi e al suo impegno nella lotta contro il fascismo.

L’iniziativa si svolgerà contemporaneamente in numerose piazze italiane e rappresenta un momento di incontro pubblico per ricordare una delle pagine più significative della Resistenza italiana. La pastasciutta diventa così simbolo di condivisione, solidarietà e difesa dei valori democratici.

La storia della pastasciutta dei fratelli Cervi

L’evento trae origine dal gesto compiuto da Alcide Cervi il 25 luglio 1943, giorno dell’arresto di Benito Mussolini. Per celebrare la fine del regime fascista, Cervi decise di offrire un piatto di pasta agli abitanti di Campegine, nella provincia di Reggio Emilia.

Quello che nacque come un momento spontaneo di festa si trasformò negli anni in un simbolo nazionale della partecipazione popolare e della speranza per il futuro.

La famiglia Cervi è ricordata come una delle realtà più importanti della Resistenza italiana, avendo partecipato attivamente alla lotta partigiana contro il nazifascismo. Il prezzo pagato fu altissimo: i sette figli maschi di Alcide Cervi furono catturati e fucilati dai nazifascisti.

La memoria di quel gesto è rimasta viva nel tempo proprio attraverso la condivisione di un semplice piatto di pasta, diventato un messaggio di libertà e umanità.

Un evento pubblico per ricordare i valori della Resistenza

La manifestazione di Verona vuole riportare nello spazio pubblico il significato originario della celebrazione: creare un’occasione di incontro tra cittadini e rafforzare il valore della memoria collettiva.

La Pastasciutta antifascista rappresenta un momento di partecipazione aperto a tutte le generazioni, con l’obiettivo di trasmettere i principi di democrazia e solidarietà.

L’assessore alla Memoria storica Jacopo Buffolo ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa come occasione di socialità e condivisione, ricordando come il gesto dei fratelli Cervi fosse nato proprio dalla volontà di coinvolgere la comunità in un momento storico di grande cambiamento.

Il programma della serata a Santa Toscana

L’appuntamento è organizzato dalle sezioni ANPI Verona Centro e Verona Est, insieme all’associazione Arci Yanez, all’Unione degli Universitari, alla Rete degli Studenti Medi, al Comune di Verona e all’Istituto Alcide Cervi, con il contributo di Amia Verona.

La serata prenderà il via alle 18.45 con la presentazione del libro “La meravigliosa storia della pastasciutta dei fratelli Cervi”, pubblicato da People.

All’incontro interverranno Francesca Masocco della sezione ANPI Verona Centro e Lia Arrigoni della libreria Libre! di Verona.

Successivamente sarà distribuita gratuitamente la tradizionale pastasciutta antifascista, accompagnata dallo spettacolo dell’artista Maurizio Gioco.

A chiudere l’evento sarà il concerto dei Mosaika, gruppo musicale con un repertorio internazionale che attraversa culture e tradizioni diverse, dalla musica cubana a quella iraniana, passando per Algeria e Turchia.

Memoria, musica e partecipazione aperte a tutti

La partecipazione alla manifestazione è libera e gratuita ed è rivolta a cittadini di ogni età.

L’obiettivo dell’iniziativa è trasformare la memoria storica in un momento concreto di incontro e partecipazione collettiva.

Dennis Turrin, presidente della sezione ANPI Verona Centro, ha evidenziato il valore della famiglia Cervi come esempio di impegno civile, solidarietà e difesa della libertà.

Secondo gli organizzatori, il ritorno dell’evento in piazza assume un significato particolare perché consente di riportare i valori della Resistenza e della Costituzione direttamente nei luoghi della vita quotidiana delle persone.

La pastasciutta come simbolo di libertà e futuro

Nel corso degli anni la Pastasciutta antifascista è diventata un appuntamento diffuso in tutta Italia, capace di unire memoria storica e convivialità.

Il gesto di Alcide Cervi continua a rappresentare un messaggio semplice ma ancora attuale: la costruzione di una società democratica passa anche dalla capacità delle comunità di ritrovarsi, condividere e ricordare le proprie radici.

A Verona l’iniziativa di Santa Toscana rinnova quindi un appuntamento che unisce storia, cultura e partecipazione civile attraverso il simbolo universale della tavola condivisa.

Redazione

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