Scuole superiori Verona, assegnati gli spazi per il nuovo anno scolastico

La Provincia organizza le aule nei 52 edifici scolastici: calano gli studenti ma crescono alcune aree e gli indirizzi tecnici e professionali

Studenti

La Provincia di Verona ha definito l’assegnazione degli spazi agli istituti superiori per l’anno scolastico 2026/2027, distribuendo le aule nei 52 edifici scolastici di competenza del Palazzo Scaligero.

Il provvedimento è stato approvato dal presidente della Provincia Flavio Pasini sulla base dell’analisi condotta dal Servizio Istruzione, che ha valutato i dati dell’organico di fatto e le necessità delle scuole superiori presenti sul territorio.

In calo gli studenti iscritti alle scuole superiori veronesi

Le previsioni per il prossimo anno scolastico indicano 35.496 studenti iscritti agli istituti superiori della provincia di Verona, con una diminuzione di oltre 500 ragazzi rispetto all’anno precedente.

Nonostante il calo della popolazione scolastica, il numero complessivo delle classi resta elevato: saranno infatti 1.585 le classi attive nel 2026/2027, otto in meno rispetto al 2025/2026.

Un altro elemento evidenziato dalla Provincia riguarda la riduzione del numero medio di studenti per classe, con una distribuzione che varia in base agli istituti e ai diversi indirizzi di studio.

La diminuzione degli iscritti non interessa in modo uniforme tutto il territorio provinciale né tutti i percorsi formativi.

Crescono gli indirizzi tecnici e professionali

L’analisi dei dati mostra infatti una situazione differenziata tra i vari settori scolastici.

Mentre alcuni percorsi registrano una contrazione delle iscrizioni, gli istituti tecnici e professionali confermano una tendenza positiva, con un aumento degli studenti interessati a questi indirizzi.

La scelta dei percorsi scolastici continua quindi a modificare la distribuzione degli spazi necessari, richiedendo una pianificazione attenta da parte dell’amministrazione provinciale.

Differenze tra città e territorio provinciale

La provincia di Verona è suddivisa in sei ambiti territoriali e i dati mostrano variazioni significative.

La riduzione più consistente riguarda il territorio della città di Verona, dove si registra una diminuzione di nove classi.

In calo risultano anche gli ambiti di San Bonifacio e Legnago, mentre segnano un incremento delle iscrizioni alle scuole superiori le zone del Lago di Garda, della Valpolicella e di Villafranca.

La distribuzione degli studenti conferma quindi una crescita della domanda formativa in alcune aree periferiche rispetto al capoluogo.

Confermati gli spazi per la maggior parte degli istituti

Per la maggior parte dei 31 istituti superiori interessati, la Provincia ha confermato gli spazi già assegnati durante il precedente anno scolastico.

In alcuni territori sono ancora in corso le procedure per definire accordi con le amministrazioni comunali, necessari per utilizzare ulteriori ambienti appartenenti agli edifici scolastici comunali.

L’obiettivo è garantire a tutte le scuole ambienti adeguati e funzionali alle esigenze didattiche.

Nuove aule e palestre entro il 2028

Sono già stati avviati importanti interventi di ampliamento in due aree del territorio provinciale.

A Villafranca e San Bonifacio sono in corso progetti che permetteranno di realizzare, entro il 2028, dodici nuove aule per ciascun ambito, aumentando la disponibilità complessiva degli spazi scolastici.

Inoltre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, gli studenti di Caldiero e Valeggio potranno utilizzare le nuove palestre realizzate dalla Provincia grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

Gli investimenti della Provincia per le scuole

Il presidente Flavio Pasini ha sottolineato come la situazione attuale sia molto diversa rispetto alle emergenze registrate negli anni passati.

“Rispetto alla situazione emergenziale di alcuni anni fa, oggi siamo vicini a garantire la quasi totalità delle classi delle superiori nelle aule degli edifici di proprietà della Provincia” ha dichiarato.

Secondo Pasini, gli interventi programmati consentiranno di migliorare ulteriormente la disponibilità degli spazi entro il 2028, grazie agli ampliamenti previsti a Villafranca e San Bonifacio.

Il presidente ha inoltre evidenziato il lavoro svolto negli ultimi anni sulla manutenzione degli edifici, sull’efficientamento energetico e sulla sicurezza delle strutture scolastiche.

La Provincia sta inoltre valutando nuovi interventi, tra cui l’ampliamento della sede dell’istituto Carnacina di Valeggio.

Nuovi poli scolastici per migliorare i servizi

Il consigliere provinciale con delega alle Politiche per l’Istruzione, Matteo Melotti, ha infine annunciato una possibile evoluzione nella gestione degli spazi scolastici.

La Provincia sta valutando la creazione di poli scolastici sia nella città di Verona sia negli altri territori provinciali, con l’obiettivo di migliorare i servizi destinati a studenti, famiglie e personale docente.

La programmazione futura punta quindi a rispondere ai cambiamenti demografici e alle nuove esigenze della scuola, garantendo strutture moderne, sicure e adeguate.

Redazione

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