Il Comune di Verona avvia una nuova fase per il progetto “Spazio Forte”, il piano di recupero e valorizzazione dell’ex compendio militare di Forte Santa Caterina. La Giunta comunale ha approvato la procedura di co-progettazione con gli enti del terzo settore per individuare il soggetto che sarà incaricato della gestione dell’area una volta completati gli interventi di riqualificazione.
L’obiettivo è creare un modello di gestione unitario capace di coordinare le numerose attività previste all’interno del complesso, trasformando l’ex struttura militare in un nuovo spazio dedicato a servizi sociali, cultura, accoglienza e aggregazione.
Una gestione di otto anni per il nuovo polo
La procedura seguirà quanto previsto dall’articolo 55 del Codice del Terzo settore e porterà alla selezione dell’ente attuatore del progetto. Il soggetto individuato riceverà in uso gratuito il complesso riqualificato e avrà il compito di gestire le attività previste per una durata di otto anni, con possibilità di eventuale proroga.
Il futuro gestore dovrà occuparsi della manutenzione ordinaria e delle spese operative dell’area, senza possibilità di affidare a terzi la sub-concessione degli spazi.
Il Comune manterrà invece alcune competenze specifiche, tra cui la cura del verde pubblico, la raccolta dei rifiuti, l’illuminazione e gli aspetti legati alla sicurezza. Per queste attività l’amministrazione stima un costo annuale di circa 800mila euro.
Un progetto da 22,8 milioni di euro
La rigenerazione di Forte Santa Caterina riguarda una superficie complessiva di 22,5 ettari ed è finanziata con 22,8 milioni di euro attraverso il programma PINQuA-Pnrr.
Il progetto prevede il recupero del Ridotto di Gola e la realizzazione di sei nuovi edifici destinati all’housing sociale, con appartamenti dotati anche di spazi di co-housing.
All’interno dell’area troveranno spazio inoltre diverse funzioni dedicate alla comunità: un polo culturale, un ciclostello, una fattoria didattica, un ristorante e un bar.
La trasformazione di Forte Santa Caterina punta a creare un luogo aperto alla cittadinanza, con servizi sociali, attività culturali e nuove opportunità di aggregazione.
Sono previsti anche nuovi percorsi ciclabili e pedonali, con il mantenimento di ampie zone verdi che caratterizzano il complesso.
Il ruolo del terzo settore
La scelta di coinvolgere gli enti del terzo settore arriva al termine di un percorso iniziato nel 2024 con la fase di co-programmazione e proseguito attraverso un’indagine conoscitiva rivolta alle realtà interessate.
L’iniziativa ha coinvolto 72 organizzazioni del territorio veronese, evidenziando un interesse significativo verso la gestione del nuovo spazio, ma anche la necessità di individuare un soggetto in grado di garantire un coordinamento complessivo delle attività.
La gestione unitaria viene considerata un elemento fondamentale per assicurare continuità al progetto e valorizzare le diverse funzioni previste nell’area.
Nuovi fondi per completare la riqualificazione
Parallelamente alla ricerca del gestore, il Comune di Verona ha annunciato un ulteriore investimento superiore a un milione di euro, finanziato attraverso l’avanzo di bilancio 2025, per completare gli interventi sul complesso.
Le risorse saranno utilizzate per diversi lavori, tra cui:
- 183mila euro per parapetti, barriere di protezione e segnaletica inclusiva;
- 59mila euro per interventi sulla vasca di laminazione;
- 72mila euro per l’impianto di irrigazione;
- 46mila euro per area picnic e arredi urbani;
- 170mila euro per sistemi di videosorveglianza;
- 800mila euro per la fornitura e posa degli arredi negli edifici.
Gli alloggi destinati all’housing sociale saranno riservati, in collaborazione con i Servizi sociali comunali, a persone e famiglie in condizioni di fragilità, con particolare attenzione a chi potrà essere coinvolto nelle attività previste dal progetto.
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