La classifica Censis 2026/2027 conferma il rafforzamento dell’Università di Verona, che consolida la propria posizione tra gli atenei statali italiani di grandi dimensioni e migliora i risultati negli indicatori strategici legati all’occupazione dei laureati e all’apertura internazionale.
L’Ateneo scaligero si colloca all’11° posto nazionale nella graduatoria degli atenei statali con un numero di iscritti compreso tra 20mila e 40mila studenti, confermando il percorso positivo già evidenziato negli ultimi tre anni.
I risultati sono in linea con gli obiettivi indicati dal Piano strategico dell’università, orientato al rafforzamento del rapporto con il territorio, alla collaborazione con imprese e organizzazioni e al miglioramento dell’esperienza universitaria per studenti e studentesse.
Verona prima in Italia per occupabilità dei laureati
Uno dei dati più significativi riguarda l’indicatore dell’occupabilità dei laureati, dove l’Università di Verona raggiunge il primo posto assoluto a livello nazionale.
Il risultato rappresenta un ulteriore miglioramento rispetto alla terza posizione ottenuta nell’edizione precedente e conferma la presenza dell’Ateneo sul podio per il terzo anno consecutivo.
Il primato riflette il lavoro svolto nel consolidare il collegamento tra università e mondo del lavoro. Negli ultimi anni Verona ha sviluppato numerose collaborazioni con il sistema economico e sociale del territorio attraverso tirocini, attività di orientamento, progetti condivisi con aziende e iniziative dedicate al placement.
L’obiettivo è favorire un ingresso qualificato dei giovani nel mercato del lavoro, creando un collegamento sempre più efficace tra formazione universitaria e competenze richieste dalle organizzazioni.
Cresce anche il livello di internazionalizzazione
Un altro elemento positivo della classifica Censis riguarda l’apertura internazionale. L’Università di Verona raggiunge il sesto posto nazionale nell’indicatore dedicato all’internazionalizzazione, migliorando di una posizione rispetto allo scorso anno.
Il risultato è legato alle strategie adottate dall’Ateneo per aumentare le opportunità di mobilità e collaborazione con realtà accademiche straniere.
Tra le azioni principali figurano il potenziamento delle partnership con università internazionali, la partecipazione a reti europee e lo sviluppo di programmi destinati a studenti, docenti e ricercatori.
Per il 2026 il Programma di internazionalizzazione Univr prevede investimenti complessivi pari a 235mila euro, di cui 195mila euro destinati ai bandi del programma Visiting e 40mila euro dedicati alla mobilità internazionale degli specializzandi.
Le risorse saranno utilizzate per sostenere visiting professor, attività di ricerca e didattica internazionale, oltre a esperienze formative all’estero.
Ottimi risultati per diversi corsi di laurea
La classifica Censis evidenzia risultati rilevanti anche per specifici ambiti disciplinari.
Tra le lauree magistrali biennali, i migliori piazzamenti riguardano il gruppo Giuridico e quello delle Scienze motorie e sportive, entrambi al secondo posto nazionale.
Seguono Informatica e tecnologie ICT, che raggiunge il quarto posto, e l’area Linguistica, classificata all’ottavo posto.
Per quanto riguarda invece le lauree triennali, il gruppo Educazione e formazione ottiene il quarto miglior punteggio in Italia. L’area Medico-sanitaria e farmaceutica si posiziona al sesto posto, mentre Politico-sociale e comunicazione raggiunge il settimo.
Buoni risultati anche per il settore Psicologico, all’ottavo posto, e per i gruppi Economico, Linguistico e Scientifico, tutti classificati al nono posto nazionale.
Un percorso di crescita tra territorio e innovazione
I risultati della classifica Censis confermano il ruolo dell’Università di Verona come realtà accademica capace di coniugare qualità della formazione, rapporto con il territorio e apertura verso il contesto internazionale.
La nuova governance dell’Ateneo punta a proseguire su questa direzione, rafforzando le collaborazioni con imprese, istituzioni e organizzazioni e investendo nei servizi agli studenti.
La crescita negli indicatori di occupabilità e internazionalizzazione rappresenta quindi un elemento centrale nella strategia futura dell’Università di Verona, con l’obiettivo di offrire una formazione sempre più competitiva e collegata alle trasformazioni della società.
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