Reperti archeologici a Verona, stop agli scavi in Borgo Venezia

Durante i lavori per il teleriscaldamento sono emersi alcuni ritrovamenti storici. Il cantiere viene spostato in via Cesari in attesa delle indicazioni della Soprintendenza.

Gli scavi per l’ampliamento della rete di teleriscaldamento a Verona hanno portato alla luce alcuni reperti archeologici in Borgo Venezia, rendendo necessario un temporaneo cambio di programma per il cantiere. I lavori in corso in corso Venezia, realizzati nell’ambito del potenziamento della rete cittadina e della rete di banchette, sono stati sospesi per consentire le valutazioni della Soprintendenza competente.

Il ritrovamento dei reperti è avvenuto durante le attività condotte dalla società Magis Calore, incaricata degli interventi. In seguito alla scoperta, il cantiere è stato fermato in attesa delle indicazioni sulle modalità con cui potranno proseguire le operazioni senza compromettere il patrimonio archeologico rinvenuto.

La viabilità nella zona tornerà temporaneamente alle condizioni precedenti all’apertura del cantiere, mentre gli uffici competenti definiranno le prossime fasi dell’intervento. La sospensione riguarda quindi esclusivamente l’area interessata dai ritrovamenti, mentre il programma generale dei lavori prosegue attraverso lo spostamento delle attività in un’altra zona della città.

Per evitare rallentamenti e permettere la prosecuzione dell’estensione della rete di teleriscaldamento, il cantiere sarà infatti trasferito in via Cesari, dove è prevista una durata dei lavori stimata in circa 50 giorni. La tempistica resta comunque collegata al completamento delle operazioni prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, periodo nel quale la gestione della viabilità cittadina richiede particolare attenzione.

Nel nuovo tratto interessato dai lavori resteranno attive le disposizioni già previste per via Cesari. Tra queste figurano il divieto di sosta su entrambi i lati della strada con possibilità di rimozione dei veicoli e l’installazione della segnaletica necessaria per indicare modifiche, deviazioni e percorsi alternativi.

Durante l’intervento sarà comunque garantito il passaggio ai residenti, ai frontisti e ai mezzi di soccorso, così da assicurare la normale accessibilità della zona nonostante la presenza del cantiere.

Il rinvenimento archeologico in Borgo Venezia rappresenta un elemento che richiede ulteriori approfondimenti tecnici, necessari per stabilire il valore dei reperti individuati e definire le modalità operative per la ripresa degli scavi. La Soprintendenza dovrà ora fornire le indicazioni agli operatori per conciliare la tutela del patrimonio storico con il completamento delle infrastrutture previste.

L’intervento sul teleriscaldamento rientra nel progetto di ampliamento della rete energetica cittadina, destinato a estendere il servizio in nuove aree di Verona. La scoperta avvenuta durante i lavori conferma la presenza di possibili testimonianze del passato nel sottosuolo urbano, richiedendo un costante monitoraggio nelle zone interessate dalle opere pubbliche.

Il cantiere di corso Venezia resterà quindi in attesa del via libera per la ripresa delle attività, mentre le squadre operative si concentreranno temporaneamente su via Cesari per proseguire il piano dei lavori.

Redazione

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