La Cinta Magistrale di Verona si avvicina al trasferimento definitivo al Comune. L’Agenzia del Demanio ha infatti espresso parere favorevole alla cessione gratuita dell’area appartenente al demanio storico artistico dello Stato, una superficie di circa 509mila metri quadrati, pari a quasi metà dell’intero complesso monumentale delle mura cittadine.
L’approvazione rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso avviato dall’amministrazione comunale per acquisire la gestione completa delle Mura magistrali e programmare nuovi interventi di conservazione, riqualificazione e valorizzazione di uno dei patrimoni storici più importanti della città.
Un trasferimento gratuito per recuperare il patrimonio storico
Il via libera dell’Agenzia del Demanio arriva nell’ambito dell’articolo 15 bis del decreto-legge 13/2023, convertito nella legge 41/2023, che consente il trasferimento senza costi agli enti locali di beni immobili statali coinvolti in progetti di riqualificazione con finalità istituzionali, sociali o culturali e sostenuti da finanziamenti dedicati.
La Cinta Magistrale, sottoposta a vincolo monumentale dal 1996, manterrà la propria funzione pubblica. L’area continuerà a essere destinata a parco e spazio aperto alla cittadinanza, con possibilità di ospitare visite, iniziative culturali, attività formative, sportive e sociali.
L’acquisizione consentirà al Comune di intervenire con maggiore autonomia sulla manutenzione delle strutture murarie, degli spazi verdi e dei manufatti storici presenti lungo il percorso delle mura.
Quasi 4,7 milioni di euro per la riqualificazione delle mura
Alla base del trasferimento ci sono diversi progetti di recupero già finanziati, per un valore complessivo di circa 4,7 milioni di euro.
Le principali risorse comprendono:
- 2.639.331,50 euro della Regione Veneto e 265.557,39 euro di fondi comunali destinati al restauro e alla riqualificazione del Percorso delle Mura nell’ambito della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS), attraverso il programma PR FESR Veneto 2021-2027;
- 1.588.882 euro del ministero del Turismo per il progetto “Smart Verona, città patrimonio mondiale UNESCO”;
- 100mila euro comunali e 109.063,34 euro di fondi privati per il recupero di tratti danneggiati della muratura di confine nella zona di San Zeno in Monte.
L’iter amministrativo verso la firma definitiva
La richiesta di trasferimento era stata presentata dal Comune di Verona il 30 dicembre 2025. Successivamente l’Agenzia del Demanio ha verificato la presenza dei requisiti previsti dalla normativa.
Anche il ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso il proprio Gabinetto, ha espresso parere favorevole l’8 giugno 2026, non rilevando ostacoli alla prosecuzione della procedura.
Ora il Comune dovrà completare alcuni passaggi formali. In particolare sarà necessaria una delibera del Consiglio comunale con la quale verrà ufficializzata la richiesta di acquisizione.
Successivamente il trasferimento sarà disposto tramite decreto del Direttore Regionale dell’Agenzia del Demanio.
Il provvedimento prevederà anche il divieto di alienazione del bene per cinque anni dal completamento dei lavori o dal collaudo degli interventi previsti.
Le condizioni richieste dal Demanio
Nel parere favorevole l’Agenzia del Demanio ha indicato alcune condizioni per perfezionare il trasferimento.
Tra queste figura il mantenimento della gratuità per l’utilizzo dell’immobile comunale che ospita la Caserma dei Carabinieri di via Carlotti a San Michele Extra.
Per quanto riguarda Castel San Felice, invece, il Comune dovrà costituire una servitù di passaggio a favore di una particella catastale sulla quale è presente un’antenna che resterà nella disponibilità dello Stato per esigenze governative.
Verona verso la proprietà dell’intero sistema delle Mura magistrali
La vicesindaca e assessora al Patrimonio, Urbanistica e Beni culturali Barbara Bissoli ha definito il parere dell’Agenzia del Demanio un passaggio decisivo per il futuro delle mura cittadine.
L’obiettivo dell’amministrazione è arrivare alla proprietà completa dell’intero ambito delle Mura magistrali, che comprende circa 1,1 milioni di metri quadrati di territorio.
La parte interessata dall’attuale trasferimento riguarda 509mila metri quadrati, ovvero la porzione ancora appartenente allo Stato.
Secondo l’amministrazione comunale, il risultato arriva dopo un percorso pluriennale di collaborazione con l’Agenzia del Demanio e permetterà di accelerare gli interventi di recupero e manutenzione del complesso storico.
L’acquisizione sblocca anche il progetto dei Giardini di Raggio di Sole
Il trasferimento delle aree demaniali avrà effetti anche su altri interventi attesi dalla città.
Tra questi c’è la riqualificazione degli edifici dei Giardini di Raggio di Sole, destinati a un progetto sociale affidato a una cooperativa del Terzo Settore attraverso una convenzione con il Comune.
Il procedimento era stato sospeso dopo che le verifiche catastali avevano evidenziato che gli edifici risultavano ancora di proprietà del Demanio dello Stato, nonostante fossero stati realizzati negli anni con risorse comunali.
Il completamento dell’acquisizione della Cinta Magistrale consentirà quindi di riprendere anche questo progetto e portare la proposta definitiva all’esame del Consiglio comunale.
La prospettiva è quella di trasformare le Mura magistrali in un sistema sempre più integrato di tutela storica, fruizione pubblica e valorizzazione culturale.
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