L’Università di Verona esce dalla top ten della Classifica Censis 2026-2027, perdendo una posizione rispetto alla precedente edizione della graduatoria dedicata agli atenei italiani. Nonostante il lieve arretramento nella classifica generale, l’istituzione universitaria scaligera ottiene un risultato di assoluto rilievo sul fronte dell’occupazione, conquistando il primo posto in Italia per l’occupabilità dei laureati.
Nella categoria dei grandi atenei statali, che comprende le università con un numero di iscritti compreso tra 20 mila e 40 mila studenti, Verona si colloca all’undicesimo posto con un punteggio complessivo di 82,3, scivolando appena fuori dalle prime dieci posizioni dopo essere stata decima nell’edizione precedente.
La graduatoria elaborata dal Censis conferma al vertice l’Università della Calabria, che guida la classifica con 91,7 punti. Alle sue spalle si piazza l’Università di Pavia con 90,2 punti, mentre completa il podio l’Università di Cagliari, che supera di misura l’Università di Parma.
Nelle posizioni immediatamente precedenti a quella occupata dall’ateneo veronese figurano anche Perugia, Salerno, Milano-Bicocca, Roma Tor Vergata, Chieti-Pescara, Genova e Modena e Reggio Emilia, che precedono Verona nella graduatoria dedicata ai grandi atenei pubblici.
Alle spalle dell’università scaligera si trovano invece gli atenei di Messina, Ferrara, Campania “Luigi Vanvitelli”, Roma Tre e Catania, che completano la classifica di riferimento per questa fascia dimensionale.
Il dato più significativo arriva però dall’indicatore dedicato all’occupabilità dei laureati, nel quale Verona raggiunge il primo posto a livello nazionale. Si tratta di un miglioramento rispetto alla terza posizione ottenuta lo scorso anno e della conferma di un percorso di crescita che vede l’ateneo presente sul podio per il terzo anno consecutivo.
Il risultato evidenzia la capacità dell’Università di Verona di favorire l’ingresso dei propri studenti nel mercato del lavoro, grazie a una rete consolidata di collaborazioni con imprese, istituzioni e organizzazioni del territorio. L’integrazione tra formazione accademica e mondo produttivo rappresenta uno degli elementi che hanno contribuito al riconoscimento ottenuto nella classifica Censis.
Tra gli strumenti che sostengono questo percorso figurano tirocini curriculari ed extracurriculari, attività di orientamento, progetti sviluppati insieme alle aziende e servizi di placement, iniziative pensate per accompagnare gli studenti verso un inserimento professionale qualificato al termine del percorso universitario.
Se da un lato il ranking generale registra una lieve flessione, dall’altro il primato nell’occupabilità conferma la solidità del rapporto tra l’ateneo veronese e il tessuto economico e sociale del territorio, un aspetto che continua a rappresentare uno dei principali punti di forza dell’Università di Verona.

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