Verona, ogni giorno arrivano oltre 52mila pendolari

Il flusso di lavoratori in entrata supera nettamente quello in uscita. San Giovanni Lupatoto è il Comune con più scambi quotidiani con il capoluogo

pendolare

Verona si conferma un importante polo attrattivo per lavoro e studio: ogni giorno oltre 52mila persone raggiungono la città, mentre poco più di 26mila residenti si spostano verso altri Comuni. La maggior parte dei lavoratori veronesi, però, resta all’interno del territorio comunale.

Ogni giorno Verona si trasforma in un punto di riferimento per migliaia di pendolari provenienti dai centri vicini. Secondo i dati dell’Agenzia per l’Italia digitale, pubblicati sul portale governativo “Cruscotto Italia”, sono 52.419 i lavoratori che quotidianamente entrano nel Comune di Verona, mentre sono 26.672 i residenti che si spostano verso altre località.

Il bilancio evidenzia quindi un forte potere attrattivo della città, con un numero di ingressi che è quasi il doppio rispetto alle uscite. Un movimento quotidiano che coinvolge soprattutto i Comuni dell’hinterland, legati a Verona da rapporti lavorativi e logistici consolidati.

Non tutti i residenti, però, lasciano la città per raggiungere il luogo di lavoro. Il 72% dei lavoratori residenti a Verona rimane infatti all’interno del Comune, anche se questo dato non esclude spostamenti interni alla stessa area urbana.

San Giovanni Lupatoto primo per gli spostamenti verso Verona

I dati sul pendolarismo, aggiornati al 2021 e raccolti dall’Istat, mostrano una forte connessione tra Verona e i centri più vicini. Tra i Comuni che forniscono il maggior numero di lavoratori alla città spicca San Giovanni Lupatoto, che occupa il primo posto con 3.185 persone dirette quotidianamente verso il capoluogo.

Seguono Villafranca con 3.052 pendolari, San Martino Buon Albergo con 2.294, Pescantina con 2.177 e Negrar di Valpolicella con 2.166. Tra i primi dieci Comuni per numero di lavoratori in ingresso, Grezzana risulta quello geograficamente più distante.

Il rapporto tra Verona e i territori vicini è però reciproco. Anche il capoluogo genera infatti importanti flussi verso l’esterno. La destinazione più frequente per i residenti veronesi è ancora San Giovanni Lupatoto, raggiunta ogni giorno da 2.687 pendolari.

Al secondo posto si trova San Martino Buon Albergo con 2.545 persone, mentre Villafranca occupa il terzo gradino con 1.866 spostamenti quotidiani. Tra le mete principali compare anche Bussolengo.

L’impatto sul traffico cittadino

L’elevata capacità attrattiva di Verona ha conseguenze anche sulla mobilità urbana. Uno studio della Regione Veneto realizzato alla fine del 2025 aveva evidenziato come il grande afflusso giornaliero contribuisse alla pressione sul sistema viario cittadino.

Nella fascia più critica della giornata, tra le 7 e le 9 del mattino, quando scuole e uffici entrano a pieno regime, nelle aree di accesso al centro come corso Porta Nuova e piazza Cittadella transitano oltre diecimila veicoli.

Un altro punto particolarmente congestionato è l’area dell’ospedale di Borgo Roma, dove nello stesso intervallo orario vengono registrate circa 2.064 automobili in ingresso.

Anche la Transpolesana rappresenta un’importante arteria per gli spostamenti quotidiani: ogni giorno sono circa 45mila i mezzi che percorrono questa infrastruttura.

Gli equilibri tra i Comuni della provincia

L’analisi dei dati sui centri più popolosi della provincia conferma il ruolo centrale di Verona, soprattutto nei rapporti con San Giovanni Lupatoto e Villafranca.

Non tutti i territori, però, seguono lo stesso schema. A Legnago, per esempio, i flussi principali non sono diretti verso Verona, ma verso Cerea, per una questione legata alla posizione geografica e alle relazioni economiche locali.

A Villafranca gli spostamenti più frequenti, escluso il capoluogo, riguardano Sommacampagna e Nogarole Rocca. A San Giovanni Lupatoto, invece, i principali collegamenti lavorativi sono con Zevio e Oppeano.

Legnago rappresenta un caso differente: il Comune attrae soprattutto lavoratori provenienti da Cerea, Villa Bartolomea e Minerbe, mentre Verona si colloca soltanto al settimo posto tra le destinazioni dei pendolari.

Redazione

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