Raduno illegale di auto elaborate, multe e sequestri al rientro in Baviera

Dopo il raduno sul Garda, i controlli in Baviera hanno riguardato 70 auto: 13 hanno perso l’omologazione e 6 sono state sequestrate.

polizia tedesca

Il ritorno in Germania di alcuni partecipanti al raduno illegale di auto elaborate sul lago di Garda si è trasformato in una lunga serie di controlli, multe e sequestri. La polizia bavarese ha organizzato posti di blocco mirati per verificare la regolarità dei veicoli modificati.

Il viaggio di rientro per diversi partecipanti al raduno illegale di auto elaborate organizzato attraverso la pagina Instagram Tsns non è stato privo di conseguenze. Dopo i controlli effettuati dalle forze dell’ordine italiane durante gli eventi sul lago di Garda, anche la polizia tedesca ha avviato verifiche specifiche nei confronti dei conducenti diretti oltre confine.

L’iniziativa delle autorità tedesche è scattata nel pomeriggio di domenica, quando diversi equipaggi sono stati fermati lungo le principali arterie stradali. L’obiettivo era controllare le caratteristiche tecniche delle vetture coinvolte nel raduno e verificare eventuali modifiche non autorizzate.

Uno dei posti di blocco più importanti è stato organizzato a Füssen, in Baviera, lungo l’autostrada A7. Qui gli agenti della squadra specializzata nei controlli sui veicoli elaborati e sui cosiddetti “tuner” della polizia di Memmingen hanno atteso il passaggio delle auto provenienti dall’Italia.

Controllati 70 veicoli, scattano sequestri e sanzioni

Gli agenti hanno spiegato che il controllo era stato predisposto per monitorare il flusso di rientro dei partecipanti a un raduno di tuning svolto nella zona meridionale del lago di Garda.

Durante il solo posto di blocco bavarese sono stati fermati circa 70 veicoli, molti dei quali modificati rispetto alle configurazioni originali. Le verifiche tecniche hanno portato alla contestazione di numerose irregolarità.

In 13 casi la polizia ha accertato la perdita dell’omologazione del veicolo. Tra le principali violazioni riscontrate figurano l’installazione di componenti privi di registrazione, sistemi di scarico non conformi alle normative e modifiche al software di gestione elettronica del mezzo.

La situazione è risultata particolarmente grave per sei automobili, che sono state sequestrate e sottoposte a ulteriori accertamenti tecnici. Le vetture dovranno essere esaminate in modo approfondito prima di eventuali decisioni definitive.

Controlli ancora in corso

La polizia tedesca ha chiarito che l’operazione non si è conclusa con il primo intervento. Sono infatti in corso ulteriori verifiche per completare il quadro delle irregolarità riscontrate.

Al termine degli accertamenti, i proprietari dei veicoli coinvolti potrebbero andare incontro a sanzioni economiche particolarmente elevate, oltre alle conseguenze legate alla regolarità della circolazione delle automobili.

Le autorità stanno quindi proseguendo il lavoro di analisi sui mezzi controllati, mentre il caso continua ad avere ripercussioni anche sul territorio italiano.

Il caso coinvolge anche il nome del So.Ga

Il raduno illegale ha avuto conseguenze indirette anche sull’immagine del So.Ga (Southern Gardasee), evento regolare dedicato alle auto che si è svolto nello stesso fine settimana a Olfino, frazione del Comune di Monzambano, nell’Alto Mantovano.

Secondo quanto ricostruito, alcuni partecipanti all’evento non autorizzato avrebbero utilizzato il tag “So.Ga” sui social network con l’obiettivo di intercettare maggiore visibilità online, creando però confusione tra due manifestazioni completamente differenti.

Gli organizzatori del So.Ga e numerosi partecipanti hanno preso le distanze dagli episodi avvenuti sul lago di Garda e a Verona, sottolineando la totale estraneità rispetto al raduno illegale.

Segnalazioni e possibili azioni legali

Le autorità avrebbero ricevuto numerose segnalazioni anche dall’estero, comprese quelle provenienti da persone che hanno partecipato a eventi regolari e che si sono trovate coinvolte indirettamente nella vicenda.

Dopo la denuncia-querela presentata dai sindaci veronesi contro ignoti, non è escluso che anche gli organizzatori del So.Ga possano valutare iniziative legali per tutelare il proprio evento e la propria immagine.

La vicenda del raduno illegale continua dunque a generare conseguenze sul piano amministrativo e giudiziario, mentre proseguono gli accertamenti sulle modifiche ai veicoli e sulle responsabilità degli organizzatori.

Redazione

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